Il Tirreno

Multe da 500 euro per chi non fa i collaudi

Multe da 500 euro per chi non fa i collaudi

Chi ha ritirato la licenza edilizia ma non ha chiuso la pratica nei tre anni rischia sanzioni e controlli

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Le lettere partiranno a giorni dagli uffici tecnici del municipio. Caro signore, più o meno si dirà, lei mesi fa ha chiesto una licenza edilizia ma non ha mai chiuso la pratica. Perchè? Guardi che se non lo fa scatterà una sanzione di 516 euro e un accertamento sui lavori fatti.

Il Comune riordina il settore dell’edilizia privata. «L’obiettivo è semplificare le procedure, rendere ancor più trasparente il rapporto con il cittadino, migliorare l’efficienza degli uffici», sintetizza l’assessore all’urbanistica Martina Nardi.

Efficienza, certo, ma anche qualche soldo in cassa. E soprattutto una lotta agli abusi edilizi.

Che c’entrano gli abusi? Lo spiega il dirigente Fabio Mercadante.

«Circa quaranta pratiche edilizie il mese (ovvero quasi 500 l’anno ndr) non vengono chiuse dai cittadini che le hanno richieste e pagato gli oneri di urbanizzazione. E il perchè, sostanzialmente, può essere imputato a due motivi. Il primo, è che il cittadino non abbia terminato i lavori magari per mancanza di soldi (ma in questo caso può chiedere un proroga). Il secondo, è che il cittadino abbia invece terminato i lavori ma in maniera difforme dal progetto iniziale. E che quindi non ci sia un professionista in grado di certificare le opere fatte. Anche se questo significa non avere l’agibilità e di conseguenza che il bene non sia nemmeno più vendibile».

Possibili abusi. Ecco che il Comune vuol vederci chiaro. E così ora partono le lettere di avviso per i cittadini che hanno presentato la domanda quasi tre anni fa (è il limite temporale per chiudere la pratica: poi la multa da 516 euro è automatica). Si parte dunque dal marzo 2009.

«In questo modo cerchiamo però di andare incontro ai cittadini. Li invitiamo a chiudere la pratica prima che scattino multe e controlli), dice Nardi.

E per le pratiche, centinaia pare di capire, datate prima del 2009? «Faremo un progetto obiettivo per definirle tutte), dice Mercadante. Che anticipa un’altra fase della riorganizzazione del servizio: «L’intenzione è di andare a creare presto un front office per cittadini e tecnici che operi anche una sorta di preistruttoria della pratica. Unendo così semplificazione a celerità del servizio».

Si comincia dunque con l’invio di lettere, mese per mese, ai cittadini con l’invito a chiudere la pratica edilizia. Altrimenti, controlli e sanzioni. La multa da 516 euro è la base ma è chiaro che se ci si imbatte in abusi si entra un altro campo: se gli abusi sono sanabili, bisognerà sborsare i soldi degli oneri di costruzione e urbanizzazione in più; altrimenti scatterà la demolizione.

Il Comune dunque vuol chiudere le pratiche lasciate in sospeso dai cittadini. «Speriamo nella collaborazione dei cittadini e anche dei tecnici).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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