Il Tirreno

Ma il palazzetto resta un relitto

Ma il palazzetto resta un relitto

Sale la protesta di comitati e associazioni, sotto accusa il delegato allo sport Vullo

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

Mille firme non sono bastate. E neanche la manifestazione in piazza Matteotti – dove i ragazzi del basket hanno organizzato una partita all’aperto – è servita a scuotere l’amministrazione sulla questione della chiusura del palazzetto dello sport. L’impianto di via Oliveti è chiuso da ormai 7 anni, inagibile perchè a rischio di crollo.

Da allora nessuna nuova struttura lo ha sostituito, spingendo squadre di volley, basket e altre discipline a emigrare, costringendo centinaia di sportivi “ad arrangiarsi”.

C’è una parte di città, però, che non si arrende a questo stato di cose. E insiste. Dopo la partita di pallacanestro in Largo Matteotti, i giovani dell’associazione Direzione ostinata e contraria ufficializzano la loro richiesta di convocare un consiglio comunale sul caso palazzetto e più in generale sulle condizioni dello sport in città.

Ma si muove anche il comitato spontaneo che la scorsa estate raccolse mille firme per sollecitare una soluzione alla carenza di spazi dove fare sport. «Signor sindaco – scrive Marco Cantarelli a nome del comitato in una lettera protocollata in municipio – sono ormai trascorsi 5 mesi dalla sua ultima comunicazione sul palazzetto dello sport. A inizio ottobre ci scrisse promettendo di fornirci a breve notizie sull’argomento. Ma ad oggi non abbiamo avuto nessuna informazione. I disagi sono tanti e gravi, dateci risposte».

Insomma, gli sportivi chiedono chiarezza e tempi certi. Che finora non ci sono stati: «Crediamo – scrivono ad esempio quelli di Direzione Ostinata – che troppo poco si sia fatto in questi anni per cercare una soluzione al problema del Palazzetto. Sarebbe stata necessaria, a nostro avviso, un'azione più incisiva da parte del dirigente Fabio Vullo, sia nel sollecitare l'amministrazione, sia nella ricerca di soluzioni, sia nel rapporto con quanti vivono le difficoltà della mancanza di strutture sportive. Si poteva e si doveva fare di più e la mancanza di fondi o la non disponibilità a trattare in modo completo e sufficiente questo problema avrebbe dovuto portare il dott. Vullo a praticare azioni forti».

Da qui la richiesta di convocazione di un consiglio comunale specifico, in tempi rapidi al quale possano partecipare a associazioni sportive, comitati, sportivi e singoli cittadini. (c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA4

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa