La manifestazione
Invasione sull’antico portone
Cassette postali utili ai residenti ma in contrasto con l’architettura
CARRARA
Il palazzo Giampaoli uno dei più belli della nostra città, costruito nella centralissima via Roma, angolo via Massimo D’Azeglio, che si affaccia sulla piazza Farini, era stato progettato dall’architetto carrarese E. Galeotti e ultimato a metà degli anni Venti quando inizialmente, fu la sede della Banca Giampaoli.
Il portone dell’ingresso principale del palazzo in questi ultimi tempi è stato utilizzato in modo molto pratico da coloro che ci sono andati ad abitare.
Infatti al portale realizzato oltre ottant’anni fa, a due ante scolpite e munito di picchia porte in ferro fuso, tra due grandi colonne di marmo, sono state inchiodate quattro cassette delle lettere che, su un portone storico, non sono un bel vedere.
Il palazzo ha la facciata con ornamenti e sculture in marmo e presenta otto gigantesche colonne, sempre di marmo bianco, e al primo piano ha una terrazza anch’essa di marmo. A quel piano c’era la sede del partito fascista.
Dopo anni di abbandono, il palazzo Giampaoli, in tempi più recenti fu ristrutturato soprattutto nella facciata che fu riportata com’era all’origine. Il piano terra negli ultimi anni ha ospitato stato anche il bar-ritrovo del Comando vigili urbani. Poi in questi ultimi tempi è passato al Comando della Guardia di Finanza, e alcuni agenti delle fiamme gialle vi abitano con le famiglie.
Mario Martignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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