Sicurezza
Tariffe, e ora il Comune cala la posta
La proposta scende a 32 euro la tonnellata, e gli industriali salgono a 27: la partita si gioca sui materiali pregiati
CARRARA
Tariffe del marmo: l’accordo, ora sembra davvero più vicino per quello che si annuncia come uno dei temi caldi della battaglia pre-elettorale. Si intensificano (l’ultimo è di sabato scorso) gli incontri fra il sindaco e gli industriali e tutta la battaglia, che in passato ha provocato anche al rottura del tavolo di settore a cui erano sedute le associazioni di categoria e il Comune, si giocherebbe su pochi euro: quelli che mancano ancora per trovare la sintonia per la tariffa top, quella che dovranno sborsare le cave dei materiali più pregiati (statuario e calacata). Ad oggi l’amministrazione non sembra disposta a scendere sotto i 30 euro a tonnellata, gli industriali sarebbero fermi ad una cifra che oscilla dai 25 ai 27.
Sui numeri la pace non sembra affatto lontana anche se il direttore generale di Palazzo civico, Marco Tonelli, ci tiene a precisare una cosa: «Le differenze, per trovarci sulla stessa strada adesso sono davvero minime, con un ulteriore sforzo si può arrivare all’accordo. Ma un ulteriore sforzo ci vuole».
Insomma la schiarita c’è ma, nonostante gli incontri avvenuti, a livello ufficioso, anche per tutta al settimana scorsa fra gli industriali e il Comune, non si è ancora pronti a rimettersi intorno a un tavolo. Perché, come hanno più volte ribadito sia il sindaco Zubbani che il numero uno della Confindustria apuana Giuseppe Baccioli, si possono riprendere le trattative solo in vista di un accordo, non certo per un’altra fumata nera, o grigia.
E intanto, a compilare le cose c’è la procedura, cava per cava per sancire, d’ufficio, le tariffe sul valore medio della produzione, che il Comune ufficialmente ha già avviato. Ma che gli uffici dell’amministrazione stanno portando avanti con parecchia calma, proprio nella speranza che l’accordo si trovi. «E Comune e industriali un passo per venirsi incontro lo hanno già fatto: da una parte l’amministrazione ha calcolato il valore medio di produzioni secondo le percentuali pesate dei marmi pregiati, scendendo così da 37,5 euro a tonnellata ad una tariffa che va da 32 a 30 euro. Gli industriali dal canto loro, al tempo della rottura del tavolo del lapideo, si erano fermati, o meglio ancorati, a una proposta di 18 euro a tonnellata (sempre per i pregiati). Adesso sarebbero saliti fino a 25-27 euro. Ma, come ha precisato il direttore generale del Comune, un ulteriore sforzo è necessario: in sostanza il sindaco non sarebbe disposto a scendere sotto i 30 euro per la tariffa top. Il nodo da scioglier è solo questo, poi la trattativa potrebbe davvero essere conclusa.
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