Il Tirreno

Risarcimenti auto, a rilento le domande

di Gianluca Uberti
Risarcimenti auto, a rilento le domande

Niente assalto all’ufficio comunale: solo una richiesta. Pesa il fatto che per i rimborsi bisogna acquistare una nuovo mezzo

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AULLA

“assalto” in municipio all’ufficio riservato a chi ha visto la propria auto inghiottita dal fango trasportato dall’alluvione. Qualcuno c’era, ma davvero non si sono viste scene di assedio. Infatti solto una persona ha già consegnato la documentazione indispensabile ad ottenere il risarcimento, mentre altre 50 hanno ritirato il modulo che va poi riconsegnato assieme al certificato di rottamazione dell’auto perduta o alle fatture che testimoniano la sua riparazione.

Il modulo in questione è in distribuzione da giovedì 2 febbraio, ma, come accennato, ieri 50 cittadini lo hanno ritirato, a dimostrazione che non tutti hanno già provveduto ad acquistare un’auto, nuova o usata non fa differenza: un passo obbligato, poiché solo allegando al certificato di rottamazione l’attestazione dell’acquisto di una automobile, si può ottenere il risarcimento di parte del valore dell’auto perduta.

Ci sarà tempo fino a domenica 18 marzo per chiudere la pratica e va sottolineato che è possibile presentare, fino a quella data, anche soltanto il preventivo di acquisto dell’auto: la fattura che attesta l’acquisto, però, dovrà essere necessariamente prodotta nell’arco dei 90 giorni seguenti. La sensazione, quindi, è che la vera ressa si verificherà negli ultimi giorni in cui sarà possibile consegnare la documentazione, poiché chi ne ha diritto e ha atteso finora, magari a causa della “botta” ricevuta, presumibilmente si prenderà tutto il tempo per guardarsi in giro alla ricerca della migliore occasione in fatto di automobili, complici i tempi di vacche magre.

Ribadiamo che è stato definitivamente escluso che venga rimborsato chi ha rottamato l’auto senza acquistarne una nuova e chi ha venduto l’auto danneggiata; inoltre, sono esclusi dalle disposizioni dell’ordinanza che regolamenta i risarcimenti i beni mobili registrati danneggiati o distrutti di proprietà di imprese, liberi professionisti, associazioni, fondazioni e altri soggetti collettivi, che saranno oggetto di successivo specifico provvedimento. Sono circa 300 coloro che dichiarano di avere perso un’auto con valore non classificato su “4Ruote” della prima settimana di novembre: questi potranno ricevere il 75 per cento del valore fino a un massimo di 2mila euro per l’acquisto di un altro mezzo; a coprire questo impegno provvederà la Regione Toscana con fondi propri. Per chi l’ha rottamata (circa 800 casi) il risarcimento ammonterà al 75% per un valore da 500 a 15mila euro, al 70% fino a 25mila, al 60% oltre i 25mila e fino a un massimo di 30mila euro.

Per le auto riparate (con fattura esibita) il rimborso spese sarà del 75%.Si calcola una spesa complessiva di 2,5 milioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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