La manifestazione
Politeama, Zubbani ora ci riprova con la Caprice
CARRARA «Siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni»: così i piccoli proprietari della parte centrale del Politeama hanno sintetizzato l’esito dell’incontro di ieri con il sindaco Angelo Zubbani,...
CARRARA
«Siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni»: così i piccoli proprietari della parte centrale del Politeama hanno sintetizzato l’esito dell’incontro di ieri con il sindaco Angelo Zubbani, che li aveva convocati per cercare di sbloccare l’impasse sull’affidamento dell’incarico per la ristrutturazione del palazzo vittima del crollo interno.
A metà gennaio, lo ricordiamo, questi condomini avevano bloccato la nomina dei professori Sergio Lagomarsino e Paolo Spinelli, un’opposizione che non nasceva dalle riserve sui due docenti universitari sponsorizzati dal Comune, sui quali tutti hanno espresso gradimento unanime, ma piuttosto dal problema della spartizione delle spese per i lavori: «Sottoscrivere l’affidamento dell’incarico implica assumersi gli oneri della ristrutturazione, e secondo noi a pagare deve essere la Caprice», hanno spiegato i proprietari al termine della riunione. Una fumata nera, quella di ieri che segna di fatto il protrarsi dello stallo che impedisce la partenza dei lavori. Per questo, adesso il sindaco Zubbani proverà a fare sponda sull’altro fronte, quello della Caprice chiedendo alla società di fare un passo avanti. L’amministrazione solleciterà un’assunzione di responsabilità analoga a quella con cui la Caprice acconsentì ad anticipare le spese per la puntellatura per la messa in sicurezza, a seguito del cedimento della colonna nella parte centrale, avvenuto nel giugno del 2008: questa volta la società dovrebbe assumersi da sola l’onere dell’affidamento dell’incarico, sbloccando la ristrutturazione e rimandando a “data da destinarsi” la discussione sulla spartizione delle spese. Difficile prevedere a dire oggi cosa succederà se anche la Caprice dovesse rispondere picche all’appello dell’amministrazione: «A quel punto la parola passerebbe agli uffici legali, per verificare quanti e quali poteri ha il primo cittadino per sbloccare la situazione», ha dichiarato Zubbani.
(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
