Il Tirreno

Macellaio alluvionato: «Ora basta»

di Cinzia Chiappini
Macellaio alluvionato: «Ora basta»

Piove sull’unico commerciante del mercato coperto. Il Comune medita interventi nei confronti dei gestori della struttura

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CARRARA

Il Comune sta valutando l’ipotesi di impugnare la convenzione con cui ha affidato alla società La Rota la gestione del mercato coperto della Lugnola: lo ha detto il sindaco Angelo Zubbani a seguito di un sopralluogo dei tecnici del municipio, innescato dal crollo di una settimana fa e dalle ripetute segnalazioni di Cesare Marchi, l’unico commerciante rimasto operativo all’interno della struttura. Ieri mattina, l’ultima di una infinita serie di vicissitudini: «Sono stato costretto a lavorare con l’ombrello aperto» ha raccontato il macellaio. Giovedì scorso c’erano intonaci pericolanti, ieri dal soffitto del mercato ha iniziato a stillare acqua piovana in grande quantità.

Giovedì, lo ricordiamo, in pieno orario di apertura al pubblico, dal soffitto della struttura di via Carriona si era staccata una porzione di intonaco che si era andata a infrangere sul pavimento, proprio nella zona adiacente alla macelleria di Marchi. Su ordine dei Vigili del Fuoco, la Rota aveva provveduto a effettuare la messa in sicurezza del soffitto, inviando un’impresa edile che aveva rimosso l’intonaco pericolante: in occasione dei lavori, alcuni rappresentanti della Rota si erano recati sul posto, dando vita a un acceso alterco con Marchi.

Ieri mattina, un altro problema: dalla struttura la pioggia è entrata all’interno ed è andata a formare un’ampia pozzanghera, davanti al bancone della macelleria, nella parte dove solitamente sostano i clienti e nel box a fianco, teatro del crollo di una settimana fa. Davanti all’ennesimo inconveniente Marchi non si è però scoraggiato: «Mi sono organizzato». Il macellaio già da qualche giorno aveva con sé un grande ombrellone da spiaggia: ieri lo ha montato su un carrello e lo ha posizionato davanti al suo bancone, per riparare i clienti dalla pioggia. «Lavoro anche così», ha dichiarato il macellaio, che intenderebbe ricorrere alle vie legali contro la Rota, o comunque arrivare a chiarire la situazione.

Una situazione su cui sta riflettendo anche l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile che ospita il mercato: non a caso, la scorsa settimana, subito dopo il cedimento dell’intonaco, alcuni tecnici del municipio hanno effettuato un sopralluogo nella struttura di via Carriona, prendendo atto dell’effettivo stato in cui versa.

La convenzione che affida alla Rota la gestione del mercato per una durata di 99 anni, impone anche alla società alcuni oneri, come la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

Nel caso in cui essa risultasse inadempiente, il Comune potrebbe impugnare la convenzione e riprendere il controllo della struttura.

Da anni si sente ormai parlare di una riqualificazione urbanistica della zona, anche e soprattutto in vista dell’apertura della Strada dei marmi, che toglierà definitivamente il traffico pesante dalla via Carriona e quindi dall’area del mercato coperto. Rcentemente erano circolate indiscrezioni sull’interessamento di nomi importanti della grande distribuzione (Stefan, Brico, Conad e di progetti di recupero che però non si sono mai tradotti in interventi concreti, anche perché, prima di qualsiasi tipo di “riconversione”, occorre che il Comune proceda a un cambio di destinaziona d’uso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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