Italia
Frane dimenticate, automobilisti indignati
Smottamenti avvenuti da anni causano rischi e disagi sulle strade lunigianesi a più alto traffico
CASOLA
Sono molte le f rane dimenticate nel territorio lunigianese. Smottamenti anche di grandi proporzioni che in alcuni casi si sono verificati da almeno un paio d’anni e che al momento non hanno visto alcun tipo di intervento. Una foto dunque rimasta immutata nel tempo e che rischia ormai di ingiallire tra l’indignazione di amministratori e automobilisti, costretti a percorrere strade alternative o a sostare ai semafori provvisori.
Tra le frane dimenticate, quella sulla regionale 445 in località Montefiore-Vimaiola a Casola. Dal 23 novembre 2010, giorno in cui il grosso smottamento si è abbattuto sull’importante arteria che collega il capoluogo casolino con parte del suo territorio comunale e di conseguenza la Lunigiana alla vicina Garfagnana, ancora nulla è stato fatto. Su quel tratto permane un avviso della Provincia che ordina il transito dei veicoli dalle 7 alle 19.
«Non sappiamo ancora nulla nonostante le incessanti richieste - commenta il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini - pare che la Provincia stia provvedendo alla realizzazione del progetto per l’esecuzione delle opere necessarie ma la cosa non è ufficiale». Un tratto quindi che permane pericoloso nonostante le avvertenze tanto che lo stesso sindaco Ballerini ha vietato ai suoi scuolabus di transitarvi facendogli percorrere la strada alternativa che attraversa la frazione di Castiglioncello.
Altra situazione che è rimasta invariata riguarda lo smottamento nella semicurva al chilometro 23 della statale della Cisa, tra Terrarossa e Villafranca. Qui a parte alcuni paletti interrati che fanno da sostegno a un telo arancione non è accaduto null’altro. La carreggiata sinistra in direzione Villafranca è sprofondata e quindi transennata e per percorrere l’altra parte di strada ancora in piedi bisogna aspettare la luce verde del semaforo. Stiamo parlando di una statale anche piuttosto trafficata dove in certi momenti della giornata e soprattutto nei festivi l’imbuto provocato dallo smottamento crea lunghe code di veicoli in attesa della luce verde. Anche qui dunque un abissale ritardo nella realizzazione delle opere necessarie per ripristinare la sede stradale di competenza dell’Anas.
Non si contano infine i micro smottamenti che interessano le strade secondarie sia comunali che provinciali.
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