Il dolore
Carte clonate made in Usa, 3 nei guai
Intercettato al centro commerciale del Masero gruppo di nigeriani con 8 tessere falsificate di credito internazionale
LICCIANA NARDI
Si aggiravano nei pressi del centro commerciale del Masero quando l’auto dei carabinieri si è affiancata alla loro per intimare l’alt.
I tre giovani africani hanno obbedito, forse pensando di farla franca a quello che pareva essere solo un normale controllo. Invece i militari, essendosi accorti di qualcosa, hanno intimato loro di scendere dal mezzo, documenti alla mano.
La scena si è svolta sabato scorso nei pressi dell’area commerciule di Terrarossa dove la potente Citroen Xsara è stata intercettata dai carabinieri di Bagnone, in servizio nella zona.
L’atteggiamento nervoso dei tre extracomunitari ha indotto i militari a più approfonditi controlli ed è così che sono saltate fuorti, occultate sotto il sedile di guida del mezzo, ben 8 carte di credito, poi risultate clonate.
A finire nei conseguenti guai, il conducente, nonchè intestatario dell’auto, il 39enne Kingsley Egharevba, cittadino nigeriano, al pari degli altri due che viaggiavano con lui, un 28enne e un 32enne, entrambi clandestini.
Il conducente, al quale sono stati anche sequestrati 600 euro, è risultato avere precedenti specifici nel campo della falsificazione di carte di credito e per questo è stato arrestato. Solo deunciati, invece, gli altri due, perchè sprovvisti dei permessi di soggiorno.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre stavano attendendo di entrare in azione in qualcuno dei punti commerciali della zona, di fatto dotati di quelle 8 carte di credito internazionali, tutte di uno strano colore blu che, agli occhi attenti dei militari, non è apparso consono al tipo in circolazione.
Allora i carabinieri, entrati in un negozio, hanno usato una delle carte in questione, riscontrando così che le ultime quattro cifre del relativo codice non corrispondevano su quello impresso sulla carta.
È quindi partita un’attività di controllo, tutt’ora in corso, a seguito delel quale è emerso che le carte rinvenute nell’auto dei tre africani sono intestate a cittadini canadesi o nordamericani, quasi certamente ancora ignari di quanto sta accadendo.
Adesso le indagini proseguono per accertare come il gruppo dei nigeriani sia venuto in possesso di tali documenti di credito, oltrechè risalire a quante volte siano stati utilizzati per pagamenti.
La cifra in questione potrebbe davvero rivelarsi consistente dato il numero delle carte di credito trovate nell’auto con i tre africani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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