Proteste
75 milioni di fatture false Nel mirino ditte e artigiani
Un’azienda ne ha presentata una da 600.000 euro per l’acquisto di macchinari Ma la maggior parte riguardano importi che non superano i cinquecento euro
MASSA
Una cifra pazzesca: 75.341.142 euro. Di fatture false presentate per abbattere sensibilmente il reddito di aziende e di piccoli artigiani. La guardia di finanza di Massa-Carrara ne ha scoperte, nei dodici mesi del 2011, più di un migliaio (1.194, per la precisione). Documenti che dovevano dimostrare delle spese in realtà mai sostenute, con la speranza di poterle detrarre. Ma chi le ha emesse? Società che vengono definite cartiere, appunto. Perché l’unico loro prodotto sono queste carte. Quasi sempre sono di altre province, molte volte di altre regioni.
Nella provincia apuana comunque di queste cartiere le fiamme gialle ne hanno scoperte 5, che nel 2011 hanno emesso 146 Foi (Fatturazioni per operazioni inesistenti) per un importo complessivo di nove milioni di euro e spiccioli.
La fattura falsa più importante pizzicata dai finanzieri guidati dal colonnello Giuseppe Autuori è di seicentomila euro ed era stata presentata da un’impresa medio grande della nostra provincia. Riguardava l’acquisto di alcuni macchinari che servivano all’azienda per migliorare la produzione. Peccato che l’acquisto esistesse soltanto sulla carta. La società che ha fornito la fattura è toscana, ma di un’altra provincia. Questo ha comportato un supplemento di sforzo da parte delle fiamme gialle per smascherare l’inghippo.
Ma quella da seicentomila euro è soltanto la più eclatante. Ed è saltata fuori grazie a un accertamento dovuto ad altre irregolarità. A preoccupare la finanza, invece, è tutto quel sottobosco di piccole fatture da poche centinaia di euro che hanno messo nei guai decine di artigiani.
Qualcuno rischia una condanna a sei anni di carcere per cinquecento euro, che gli hanno permesso di intascare cento euro di iva e nulla più. «Davvero non si capisce perché facciano queste cose per delle cifre irrisorie - spiega il comandante Autuori -, adesso non conviene proprio più».
Nonostante questo, però, soprattutto chi ha una piccola impresa cerca di far emergere un reddito più basso possibile. Presentando più fatture. E questo lo si capisce leggendo i dati forniti dalle fiamme gialle apuane. I soggetti che hanno utilizzato le Foi nel 2011 sono stati diciotto. Di false fatture ne sono state presentate 1.194, facendo una media si arriva a 66 Foi a testa (ma c’è chi ne ha presentate più di centinaio). E anche la media a fattura è piuttosto alta.Ma basta pensare a quei seicentomila euro e all’allarme sui piccoli artigiani per capire la portata di questa frode fiscale.(d.d.)
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