Il Tirreno

Totosindaco a Licciana centrosinistra diviso in 3

di Fabrizio Palagi
Totosindaco a Licciana centrosinistra diviso in 3

Manenti ben visto dalla vecchia guardia del Pd ma osteggiato dalla linea verde possibile sfida rosa tra gli assessori Barbara Maffei e Alessandra Ricci (Socialisti)

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LICCIANA NARDI

Cercasi candidato sindaco del centrosinistra.

A circa due mesi dalle elezioni amministrative per decidere il successore dello scomparso Albino Fontana, la situazione è quantomai ingarbugliata per quanto concerne la coalizione attualmente nella stanza dei bottoni.

Il Pd appare diviso in più parti, anche se nessuno lo afferma direttamente, mentre i socialisti, per voce del segretario provinciale, Angelo Zubbani, rivendicano il sindaco.

Non poco per un Comune di poco più di tremila votanti.

Ricapitoliamo il tutto.

Dopo il recente intervento dei tre assessori del Pd, ossia Denis Santini, Sabina Pietrini e Barbara Maffei, i quali sembrano in rotta di collisione con Enzo Manenti (già sindaco per due consecutivi mandati), dalla vecchia guardia del Pd considerato come sicuro candidato, la situazione è ancor più densa di interrogativi.

I tre assessori, politicamente e anche anagraficamente più giovani di Manenti avrebbero dovuto completare, sotta la guida del compianto Fontana, quel percorso utile a farli, per così dire, crescere politicamente. Purtroppo il sindaco eletto nel maggio del 2009 è stato sconfitto dalla malattia e quindi i tre assessori del Pd stanno, assieme ai due colleghi socialisti, traghettando il Comune al voto amministrativo.Ma ecco che, mentre Enzo Manenti dichiara di essere pronto a una eventuale «chiamata alle armi», l’attuale giunta si divide in due tronconi, ognuno dei quali propone candidature diverse.

Come detto, Zubbani è sceso apertamente in campo, di fatto chiedendo che il candidato del centrosinistra sia un socialista, aggiungendo ai nomi degli assessori Alessandra Ricci e Maurizio Barbieri quello dell’ex vice sindaco dell’era Manenti, ossia il navigato Enzo Valerio. Da parte del Pd, però, sia il segretario provinciale, Cesare Leri, che quello del circolo di Licciana, Bruno Guastalli, percorrono l’asse d’equilibrio, di fatto trincerandosi dietro dei «no comment» o giù di lì.

Leri, pur ammettendo che a Licciana esistono fratture da ricomporre, si dichiara segretario di tutti e quindi di «lavorare per il bene del partito, lasciando però decidere al circolo locale del Pd, come giusto che sia».

Guastalli afferma invece che è in corso una «riflessione sul da farsi, anche se le linee guida sono state un po’ definite nel corso di una riunione di partito a cui erano presenti Manenti, i tre assessori in carica e lo stesso Leri».

Equazione a più incognite, dunque, all’interno del centrosinistra, con una miriade di possibili candidature: fattore che renderà difficoltoso far confluire le idee in un’unica direzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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