Italia
Sel, riserve sul documento di maggioranza
Paolini: «Bisogna guardare avanti, perché insistere con quanto è avvenuto a Massa?»
CARRARA
Un passo avanti rispetto alla prima stesura, quella in sostanza secondo la quale si sarebbe dovuto procedere con la cancellazione della giunta Pucci, ma c’è ancora qualcosa che non convince Sel nel documento sottoscritto dalle forze provinciali della maggioranza al governo a Carrara. Le frasi nel mirino sono, in riferimento a Massa, “le cui ultime esperienze amministrative non sono più riproponibili” e, al paragrafo successivo, quando si scrive che si avviano scelte che “tendano a superare fasi storiche e contesti oggi considerati esauriti”. Carlo Paolini (nella foto), coordinatore provinciale di Sel, ci legge ancora una forzatura nei confronti dell’attuale giunta di Massa. «Intanto - spiega - chiariamo che è legittimo che le forze provinciali al governo a Carrara abbiano elaborato e sottoscritto il documento, ma credo che poi l’elaborazione conclusiva debba essere fatta dal tavolo provinciale completo di tutte le forze. Detto questo, a giudizio di Sel, apprezziamo i passi in avanti rispetto alle precedenti versioni, ma ancora la valutazione su Massa per noi non è accettabile: mi riferisco al passaggio - ribadisce - sulle esperienze non più riproponibili e alle parole “contesti esauriti”: non trovo corretto inserire questi concetti, il nostro giudizio sulla giunta di Massa è positivo, il fatto che si voglia dire che non si vuol riproporre una simile esperienza è implicito nel fatto che stiamo costruendo uno scenario nuovo. Va semmai sottolineato il contesto propositivo. Ripeto: non vedo la necessità di sottolineare l’elemento negativo, occorre essere propositivi e guardare avanti. Sia chiaro - aggiunge Paolini - non lavoro certo per riproporre un modello Massa (dove al governo ci sono Sel, Rc, Api e Udc, senza il Pd, ndr), ma neppure voglio dare un giudizio ultimativo: noi lavoriamo per sviluppare e migliorare quella esperienza, lavoriamo per costruire un quadro politico coerente a livello provinciale, lavoriamo con coerenza».
Però Rc, in maggioranza con Sel a Massa, ha tranquillamente già firmato il documento politico, pur con quei passaggi sulla non riproponibilità e i contesti esauriti: «Francamente - ribatte Paolini - non comprendiamo bene la posizione di Rifondazione e perché abbia sottoscritto anche quelle parti. Domani, lunedì, la maggioranza di Massa si riunirà, e spero che in quella sede ci spiegherà queste posizioni. Noi non vogliamo in nessun modo tornare indietro o abbandonare il tavolo provinciale di confronto, non ho riserve mentali sullo scenario futuro del centrosinistra ma non voglio neppure affossare esperienze che ritengo positive. Dico di più: a Massa siamo davvero aperti a un confronto a tutto campo costruttivo, se per le amministrative del prossimo anno ci fossero divergenze sul candidato a sindaco, si può pur sempre fare ricorso alle primarie, come in altre parte d’Italia. L’importante è non spaccare il centrosinistra». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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