Il Tirreno

Posti pubblici, il sindaco: in 5 anni 44 dipendenti in meno

Fuoco incrociato dei sindacati sulle cifre fornite da Musetti: «Impossibile fare raffronti Carrara-Massa» ma la Cisl ammette: attenzione, si potrebbero evitare molti doppioni e razionalizzare alcune spese

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CARRARA

Si infiamma il derby fra Carrara e Massa sul numero dei dipendenti pubblici comunali o legati al Comune (793 a 587), e soprattutto i costi (quattro milioni in più per Carrara), innescato da Gianni Musetti della Destra. L’amministrazione comunale annuncia una conferenza stampa per confutare i dati, mentre i sindacati hanno posizioni un po’ diversificate: tutti sostengono che è impossibile paragonare Carrara a Massa, troppo diverse le politiche dei servizi e del personale (a partire dalle farmacie), ma la Cisl invita a una riflessione, e cioé a unificare i servizi a livello comprensoriale.

Zubbani: in cinque anni 44 dipendenti in meno.

Il sindaco Angelo Zubbani spiega: «Il trend del personale, dal 2007, in termini numerici è in diminuzione: nel 2007 i comunali erano 462, oggi sono 418, quindi non 433 come sostiene Musetti; 44 dipendenti in meno, un po’ per il blocco del turn over, per i tagli governativi, per scelte nostre. Anticipo che ci siamo ripromessi di raccogliere tutti i dati analiticamente e che nei prossimi giorni risponderemo in una conferenza stampa. E’ certo che in questi ultimi anni c’è stato un contenimento delle spese sul personale, non ci sono state assunzioni indiscriminate, ma solo stabilizzazioni del personale socioeducativo di Apuafarma, dando così garanzie ai lavoratori precari. Io so che le nostre società partecipate hanno bilanci positivi, gli unici problemi che abbiamo derivano dalle società in cui non siamo da soli noi di Carrara nella gestione». E in merito alle ventilate fusioni (Progetto Carrara-Amia, Casa riposo-Apuafarma) Zubbani aggiunge: «C’è la commissione già istituita. Su Amia siamo un po’ più avanti nel confronto. Puntiamo ovviamente sull’ottimizzazione del personale, anche per la Progetto Carrara, ma ancora non ci sono risposte definitive».

La Uil: dati fuorvianti.

Secondo la Uil Fpl, bisogna intanto distinguere i diversi tipi di contratto applicati a seconda dei servizi, il che comporta differenti spese. «Massa non ha Apuafarma ma appalta alla cooperazione (farmacie escluse che sono tuttora comunali) molte attività che apuafarma fa in "house". Scelte politiche diverse quindi e dati incompleti. La denuncia di Musetti è incompleta e fuorviante,e pericolosa in quanto rilancia la caccia alle streghe tra i pubblici dipendenti. Personalmente - scrive Fabrizio Dazzi - sono d'accordo sulla razionalizzazione delle spese eccessive o improprie ma rifuggo da certa demagogia brunettiana. Il clientelismo politico si fa anche nell'appalto al privato sociale..... E senza concorso pubblico, ma per chiamata diretta».

La Cisl: evitiamo i doppioni

Articolata l’analisi della Cisl, anch’essa ribadisce che è impossibile comparare i dati viste le diverse scelte politiche, da Master per Massa ad Apuafarma per Carrara. Secondo Andrea Figaia, il concetto da far passare è che bisognerebbe iniziare a fare - bene - le cose insieme. evitando i doppioni: dai vigili urbani e fondere in logica apuana le società esistenti, riducendo i cda e i dirigenti ma non il personale. Anche perché se non si riducono i doppioni il rischio è che anche la Regione non ci sopporti più.

La Cgil: realtà troppo diverse.

 Non si può comparere «mele e pere», spiega Silvano Leoni della Cgil funzione pubblica.  «Il rapporto tra i costi nei due comuni va fatto raffrontando realtà comparabili tra loro, non il totale complessivo. I comuni di Massa e di Carrara hanno all’incirca lo stesso numero di dipendenti (Massa è storicamente “sottorganico” nonostante la robusta campagna assunzioni effettuata dall’attuale Giunta) ma gestiscono diversamente alcuni servizi. Ad esempio Carrara gestisce da sempre in forma diretta la riscossione dei tributi. Massa ha dovuto faticosamente adoperarsi per mettere fine alla triste e dispendiosa vicenda di Massa Servizi». «Per Amia ed Asmiu possiamo solo sottolineare che Amia, ad esempio, gestisce anche il personale di cinema e teatro mentre a Massa questi servizi sono stati affidati in gara. Bisognerebbe poi verificare quanto incida la raccolta differenziata nei due comuni». E ancora: «Discorso diverso per la Progetto Carrara. Semplicemente Massa non ha la Strada dei Marmi. Valutare poi se la Progetto dovrà rimanere in vita e come, è un altro paio di maniche. Sicuramente noi ci opporremo ad un’Azienda a cui per giustificarne l’esistenza si affideranno pezzi di progettazione propri del Comune e gestibili in forma diretta grazie alle professionalità esistenti». Insomma: «Musetti ha fatto una grande confusione, mescolando oltretutto ancora una volta e impropriamente i costi della politica (i vari consigli di Amministrazione che per quanto ci riguarda potrebbero essere eliminati) con i costi del personale. In quanto ai numeri forniti dal Consigliere abbiamo più di un dubbio: ad esempio i lavoratori della Master sono più di quelli indicati mentre quelli della Ascoli sono di meno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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