Il Tirreno

Neppure gli sconti salvano il commercio

di Cinzia Carpita
Neppure gli sconti salvano il commercio

Poca gente in piazza Alberica. Negozianti disperati chiedono al Comune un bus con fermata alle logge e una giostra

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CARRARA

Piazza Alberica, semideserta ieri mattina, nel pomeriggio poco rianimata con il “Carnevale dello sconto” organizzato da Promidea, Comune e Consorzio Carrara in vetrina. Un’eterna prova generale di rilancio del commercio. Il risultato non sembra incoraggiante. Alcuni negozi hanno esposto cartelli indicanti sconti, per invogliare i clienti a fare acquisti, anche se già da giorni imperversano le liquidazioni.

La giornata soleggiata ha facilitato l’afflusso di gente, fra cui mamme e bimbi in maschera, verso il centro storico. Qualcuno parla di flop riguardo a questo ennesimo disperato tentativo di “ripopolare” la piazza storica, dove i negozianti da tempo stanno lanciando il loro grido di dolore. E alcuni tornano alla carica chiedendo al Comune di realizzare le loro richieste.

L’agguerrita Alessandra Caffaz e Nando Guadagni presidente di Confesercenti, ripropongono un’idea: «La parte della piazza Alberica presso il ponte Baroncino è sempre deserta, le iniziative promosse dal Comune occupano sempre la zona opposta. Nella parte meno frequentata potrebbe essere collocata in modo permanente una giostra di quelle d’un tempo, con i cavalli. Per far affluire le mamme con i bimbi e creare movimento, a costo zero per il Comune. Anni fa – dice Guadagni – una persona era disposta ad acquistare una bella giostra, parliamo di circa 300mila euro, ma occorreva la concessione del suolo pubblico. E’ rimasto tutto sulla carta, compresa la possibilità di finanziamenti regionali. Il Comune anche allora non aveva soldi».

E la Caffaz aggiunge: «Abbiamo chiesto al sindaco un bus elettrico o una navetta che faccia la fermata in piazza dove ci sono le logge che servirebbero anche come pensilina quando piove, per chi attende il bus. Ma non siamo stati accontentati finora, e la piazza economicamente è in ginocchio. Il sindaco va all’apertura di nuovi negozi, bene; ma dovrebbe essere presente anche quando purtroppo i negozi chiudono perchè non c’è lavoro. Dalle 18,30 in questa piazza c’è da avere paura: ai fondi chiusi e alla scarsa illuminazione si aggiungono tossici e ubriachi. La nostra clientela ci chiede “come fate a sopravvivere?”».

C’è poi l’annoso problema del rapporto fra negozi e banchi del mercato: la richiesta avanzata dai commercianti è quella di disporre i camion degli ambulanti al centro di piazza Alberica e i banchi rivolti verso i negozi, per creare un corridoio per lo shopping. «Ho sempre detto sì alla Ztl – conclude Guadagni – e la vorrei anche in zona turistica a Marina ovest. Ma non in una città degradata. La città vive se vive il commercio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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