Italia
Ufficiale: otorino e ortopedia a Massa
Allarme del presidente del Tribunale del Malato: ci sono già troppi spazi vuoti in ospedale, si rischia lo smantellamento
CARRARA. Asl: ecco i nuovi smantellamenti. Il monoblocco perde i reparti di otorino e ortopedia. Adesso non è più solo una voce, o un timore. Ora è ufficiale: i reparti di otorino e ortopedia dell’ospedale cittadino passeranno (e pare anche in tempi molto stretti) a Massa. La chirurgia, anche quella di oltre Foce, invece si sposterà tutta sul monoblocco. L’annuncio dei trasferimenti eccellenti (con buona pace dell’annunciata paralisi degli smantellamenti prima della creazione definitiva del nuovo Piano attuativo Locale) è stata data dalla direttrice generale Maria Teresa De Lauretis ai vertici (locali e regionali) del Tribunale del Malato e di Cittadinanza Attiva, in un incontro avvenuto nei giorni scorsi in azienda.
Ufficiale: otorino e ortopedia vanno a Massa Il presidente del Tribunale del malato non ha dubbi: «Perdere completamente il reparto di otorino, adesso che con l’arrivo del nuovo primari si punta all’eccellenza, non ci sembra una mossa giusta. Sarebbe opportuno - sottolinea Fondi - che almeno rimanessero alcuni psoti letto su Carrara, magari da destinare al’otorinolaringoiatria pediatrica, anche per creare meno disagi alle famiglie». Ma c’è anche una critica sul metodo adottato dall’Asl: «Ammesso che sia una strategia giusta trasferire tutto il polo chirurgico su Carrara e ortopedia e ot6orino a Massa non capiamo perché, prima di pensare a queste grandi manovre non si sia attesa la redazione del Pal, come chiesto espressamente dai sindaci». E infine Fondi lancia un allarme: «A Carrara si stanno liberando sempre più spazi: insomma questo non ci sembra in linea con il mantenimento dei servizi annunciato da qui al’ospedale unico».
Fondi: ci hanno scippato anche l’hospice Il presidente del Tribunale del malato apuano, l’avvocato Gianluigi Fondi, lo definisce: “Uno scippo da parte di Massa, figlio di sconsiderate firme poste nella passata gestione”. Si tratta dell’hospice, il centro per la i malati terminali, che sorgerà alla Don Gnocchi anzichè, come era stato annunciato a più riprese, a Monterosso.
«E’ bene dirlo chiaro - spiega l’avvocato Fondi - Nessun hospice sarà fatto su Carrara, nemmeno per pochi posti. E allora, ci chiediamo, i finanziamenti di circa 400mila euro stanziati nel 2003 proprio per questa opera, che fine faranno? E, soprattutto se l’hospice verrà fatto su Massa sarà la fondazione Don Gnocchi a gestire i posti letto?»
Il capitolo Hospice si chiude con un auspicio: «Speriamo che la Pet Tac venga prevista su Carrara - conclude Fondi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
