Il dolore
Processo Conti: prescritti tutti i reati
L’ex sindaco di Carrara e tre soci erano accusati di bancarotta per il fallimento della ditta La.Gran
CARRARA
Processo Conti: è tutto prescritto.
Il presidente del collegio giudicante del tribunale di Spezia, Mario De Bellis, ha dato ordine di non doversi procedere nei confronti dell’ex sindaco di Carrara e dei suoi tre ex soci, Ave Angeletti, Angelo Fiorini e Luciano Giorgi.
Tutti e quattro erano finiti sul banco degli imputati a seguito del fallimento dell’azienna di marmo La. Gran (nel 1996). Ed erano accusati di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale.
Ieri, dopo sei anni dall’avvio del processo, il giudice De Bellis ha dichiarato prescritto il reato, concedendo le attenuanti generiche prevalenti per Luciano Giorgi (difeso dai legali Luca Pietrini e Andrea Corradino) e per Ave Angeletti (assistita dall’avvocato Daniele Caprrara).
Sono stata concesse invece le attenuanti generiche per Giulio Conti (assistito dall’avvocato Adriano Martini) e Angelo Fiorini (difeso dall’avvocato Caprara): per tutti gli imputati le generiche, equivalenti, hanno bilanciato le aggravanti del capo di imputazione.
Si chiude quindi con la prescrizione una vicenda che , lo ricordiamo è di 21 anni fa.
I fatti risalgono agli anni Novanta. La vicenda prende le mosse da un'inchiesta della Procura della Repubblica spezzina (la ditta La Gran aveva sede ad Ortonovo), sul fallimento e l'incorporazione di due aziende del settore marmi e graniti: la La.Gran e l'Insegra. L'ex sindaco Conti, venne indicato come amministratore, di fatto e di diritto della Insegra, e amministratore, di fatto e occulto della La.Gran.
Sotto accusa il fallimento di quest'ultima (per un passivo di 2 miliardi e 209 milioni di vecchie lire) e le modalità con cui venne portata a termine la fusione delle due aziende.
Secondo la Procura si verificarono sottrazioni di beni e attività sociali, a danno dei creditori. In sostanza - per l'accusa - gli imputati avrebbero nascosto somme ingenti che dovevano servire, per legge, a pagare i debiti e le spettanze nei confronti dei creditori. Conti era inoltre imputato di falso in bilancio per aver esposto nei bilanci di Insegra (anni 1988 e 1990) fatti - secondo l'accusa- non corrispondenti al vero. Il processo ora è finito con la prescrizione.(a.viv.)
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