Sicurezza
Pomario, i giochi sono fatti presto cantieri e parcheggi
A giorni il via libera definitivo ai privati per costruire le due palazzine L’operazione prevede anche la realizzazione di un centinaio di posti auto
MASSA
Siamo al conto alla rovescia: la partita Pomario sarà chiusa tra pochi giorni. Forse non più di una settimana. E la conferma arriva dall’assessore e vicesindaco Martina Nardi.
E chiudere la partita significa aprire i cantieri: via libera alla costruzione delle due palazzine e - questo l’aspetto più interessante per la collettività - alla realizzazione dei posteggi. Oltre cento posti auto gratuiti: niente strisce blu. Un partita, per proseguire con la metafora calcistica, davvero complessa e legata a doppio filo al Piuss, il piano urbano di sviluppo sistenibile. Un’idea di città alternativa, dal castello alla viabilità.
La cessione del giardino. Certamente uno dei capitoli del grande libro Pomario è agli sgoccioli. In termini tecnici si chiama perequazione: tu, privato, cedi un terreno al Comune e Palazzo civico, in cambio, ti concede il diritto di costruire. Su un altro terreno, però. Concetto che declinato al caso massese significa acquisizione, da parte dell'amministrazione, di 11mila metri quadrati al Pomario ( il vecchio giardino rinascimentale) e cessione di 2mila metri, edificabili, in via Benedetto Croce. Tutto comincia, appunto con il Piuss: il Comune vuole valorizzare il giardino cinquecentesco, ma il grande terreno è privato: appariene alla famiglia Bruna. Palazzo civico punta quindi su un “accordo”, la perequazione appunto. I proprietari cedono l'area in cambio di una molto più piccola, ma edificabile, in via Croce. La partita non è ancora chiusa, ma lo sarà a breve, tanto che un’agenzia immobiliare sta già promuovendo l’acquisto degli appartamenti che sorgeranno nell’area. Ma per quell’operazione è stato necessario un apposito piano (piano attuativo) perchè la legge parla chiaro: in via Croce si costruiscono più di 3mila metri cubi a metro quadrato. E senza piano non si fa nulla. Il piano è già stato adottato e martedì scadono i termini per la presentazione delle osservazioni. Poi da mercoledì via libera all’approvazione in consiglio comunale. Ci siamo quindi: il giardino storico arriva nelle mani del Comune. Ma per i parcheggi l’operazione clou è un’altra.
Posteggi al Pomario. Un secondo terreno appartiene, infatti alla famiglia Bernacca. E anche in questo caso scatta la perequazione, ma senza piano attuativo. Il privato realizza una palazzina a quattro piani ( commerciale e residenziale) e posti auto davanti alla Bertagnini. «La prossima settimana - spiega la vicesindaco - rilasceremo il permesso a costruire e firmeremo la convenzione di fronte al notaio. I proprietari realizzeranno il parcheggio anche nell’area già di proprietà pubblica». Tradotto: in quel terreno, a confine con via Venturini in cui l’assessore Brizzi ha già spedito le ruspe per realizzare- nell’attesa - 40 posteggi provvisori . «In totale - Martina Nardi dà qualche dato - verranno realizzati 110 posti». Non solo, tempi strettissimi - sempre parola delle vicesindaco- per una terza operazione.
Posteggio a Capaccola. Fra 10 giorni potrebbe scattare la terza perequazione: «Via libera a sei-sette villette a Capaccola e , in cambio, realizzazione di 40 posti auto (che si sommano agli altri 100 ndr) indispensabili per la frazione».
Una boccata d’ossigeno per un centro città al collasso e con i cantieri nelle piazze, ma - impossibile negarlo -anche nuove costruzioni e cemento. Adesso non rimane che aspettare: a breve potrebbero aprire i cantieri. In via Croce e al Pomario.
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