Sicurezza
Diciamo no ad accordi scellerati
L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia da alcuni anni ormai non è più soltanto l'associazione di chi nel 1943-45 combattè contro il nazifascismo e riuscì a liberare il nostro Paese dall'invasore...
L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia da alcuni anni ormai non è più soltanto l'associazione di chi nel 1943-45 combattè contro il nazifascismo e riuscì a liberare il nostro Paese dall'invasore straniero e dalla dittatura, ma è diventata la casa di tutti gli antifascisti e democratici. Tutti noi dell'A.n.p.i., non solo gli anziani combattenti del '43-45 ma anche gli antifascisti di seconda e terza generazione, ci definiamo tutti quanti partigiani : Partigiani della Costituzione. Ma essere “Partigiani della Costituzione” al giorno d'oggi non può ridursi ad una semplice riaffermazione di principio. In questo periodo in cui stiamo vivendo una situazione drammatica per il Paese (in particolare per i lavoratori), noi siamo vivamente preoccupati per gli attacchi che vengono inferti ai diritti del popolo. Ci riferiamo, in particolare, agli attacchi verso gli articoli 1 – 3 – 4 – 41 della nostra Costituzione; articoli che affermano: 1) il diritto ad un lavoro sicuro e decoroso per tutti i cittadini; 2) il diritto per tutti i lavoratori di partecipare effettivamente alla gestione politica, economica e sociale del Paese; 3) i limiti posti all'iniziativa economica privata, quando questa si scontra con l'utilità sociale e reca danno alla dignità umana.
Questi attacchi si concretizzano da un lato negli espliciti tentativi di abolire l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, dall'altro nella scelta subdola di alcune forze politiche di non abolire l'attuale legge elettorale, ma semplicemente di proporne una modifica di facciata. Per quanto riguarda quest'ultima, ribadiamo che per noi si tratta di una legge antidemocratica, molto simile alla famigerata Legge Acerbo del 1923 che permise al fascismo di imporsi a livello elettorale. L'attuale “Porcellum”, infatti, non è antidemocratico solo perché impedisce agli elettori di esprimere liberamente le preferenze su chi eleggere, ma è sostanzialmente fascista in quanto propone il cosiddetto “premio di maggioranza” che consente ad un partito (o gruppo di partiti) che abbia raggiunto la maggioranza relativa anche solo del 30% di aggiudicarsi il 60% circa dei seggi ! Una tale legge non rispetta la volontà popolare, esprime un governo che non è rappresentativo della maggioranza del popolo e, andando contro l'art. 1 della nostra Carta, è di fatto una legge anticostituzionale. Il “Porcellum” quindi va abolito integralmente e non può essere accettata nessuna legge che lo modifichi solo in parte, magari concedendo di esprimere le preferenze, ma mantenendo il nefasto “premio di maggioranza”. Invitiamo pertanto tutti i democratici e gli antifascisti ad esprimersi per il rifiuto di qualsiasi accordo che non preveda l'abolizione integrale del Porcellum e del suo “premio di maggioranza”; in particolare come A.n.p.i. ci rivolgiamo agli iscritti, simpatizzanti ed elettori del Partito Democratico, preoccupati da voci di possibili intese in questo senso del Pd con il Pdl e con la Lega.
Associazione Partigiani d'Italia di Carrara
Federazione associazioni partigiane
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