Il Tirreno

Asl, guerra sui numeri Il Pdl: tagli all’organico

di Chiara Sillicani
Asl, guerra sui numeri Il Pdl: tagli all’organico

Benedetti: nel 2012 duecento dipendenti in meno. Ma l’azienda smentisce E dal comitato per il day hospital oncologico parte un esposto in Procura

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MASSA

Sul tema sanità il Pdl non allenta la presa. Tutt’altro: torna sui temi del buco nel bilancio, sui tagli, sulla relazione finale della commissione d’inchiesta. E disegna uno scenario in cui i servizi si contraggono, ancora di più.

Il giallo dei lavoratori. Stefano Benedetti, consigliere comunale, si affida ai dati. Ma in questo caso i numeri non garantiscono l’oggettività: lui parla di riduzioni importanti del personale, l’Asl smentisce. Dato contro dato. Benedetti punta il dito sull’organico: «3.050 dipendenti al 31 dicembre del 2010, passati a 2.935 nel 2011 e la previsione per l’anno in corso di un taglio corposo per raggiungere le 2.701 unità». Nel calcolo - lui assicura - ci sono tutti: lavoratori dell’Asl e della fondazione Monasterio (Opa), contratti a tempo determinato e indeterminato. Ma l’Asl smentisce: fa le somme - e si riferisce alla delibera pubblicata in albo - e fornisce un dato ben diverso con la previsione, per il 2012 di 2.914 unità. Non duecento, ma una ventina di dipendenti in meno. Una guerra dei numeri, insomma, che non è l’unico argomento della conferenza stampa convocata ieri mattina dal Pdl.

Tagli, eppure secondo Benedetti di soldi l’azienda ne spende parecchi, anche per mantenere «un parco auto vecchio che è costato nel 2011 oltre 190mila euro di assicurazioni e quasi 150 per la manutenzione». Non solo soldi, però: torna alla ribalta anche il tema del day hospital oncologico.

Esposto contro l’Asl. Salvatore Infante fa parte del comitato per salvare il day hospital a Massa. Lui siede al tavolo con gli uomini del Pdl (Stefano Benedetti e Iacopo Ferri, consigliere regionale), ma di strumentalizzazioni politiche non ne vuole:«Malati in quelle condizioni non possono raggiungere Carrara ogni giorno, senza dimenticare - aggiunge - che i servizi di trasporto non ci sono più. Tagliati. E che, con tutti i pazienti che confluiscono oltre Foce, i tempi di attesa per le terapie si allungano di ore». Il comitato, insoddisfatto anche di un recente incontro con l’azienda, passa alle vie di fatto e prende appuntamento con il procuratore: martedì consegnerà un esposto. «A Massa ci sono un medico e tre infermieri, perchè - continua Infante - rinunciare a quelle professionalità e , come si vocifera, ampliare Carrara spendendo ? Il malato non era nel cda dell’azienda mentre si delineava il buco da 300 milioni».

II sindaco infuriato? Il messaggio lanciato dal Pdl è chiaro: l’Asl e le sue sorti sono legate alla politica. Anche a quella locale e il riferimento è alla stesura del Pal, il nuovo piano che dovrebbe disegnare il quadro complessivo della sanità apuana. Gli esponenti del Popolo della libertà raccontano di un tavolo in cui Pucci, infuriato, se ne va, lasciando la palla in mano al collega Angelo Zubbani. E - continua il Pdl - il primo cittadino carrarese avrebbe giocato al meglio le sue carte riuscendo anche a garantire il reparto di chirurgia a Carrara. Smentita secca sul tema sia da Pucci sia da Franca Leonardi, assessore alla sanità e membro del comitato che dovrebbe stendere la prima bozza del Pal (da presentare poi alla conferenza dei sindaci, presieduta dallo stesso Pucci). «Mai partecipato a tavoli sulla sanità - la replica del sindaco - è una balla colossale». Una cosa è certa: il segno del buco ancora c’è e la sanità continua a far parlare di sè e a disegnare il contrasto politico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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