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Artistico: il Tacca anziché la succursale

Artistico: il Tacca anziché la succursale

CARRARA La tanto attesa soluzione per il liceo artistico è stata trovata dalla dirigente scolastica e dalla Provincia: un intero corso dal prossimo anno scolastico sarà all’istituto Tacca. La...

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CARRARA

La tanto attesa soluzione per il liceo artistico è stata trovata dalla dirigente scolastica e dalla Provincia: un intero corso dal prossimo anno scolastico sarà all’istituto Tacca.

La decisione prima di essere ufficializzata dovrà essere approvata dagli organi provinciali ma intanto è stata portata in consiglio d’istituto. Tanto per “blindarla” ed evitare spiacevoli sorprese dell’ultim’ora.

La dirigente scolastica, Anna Rosa Vatteroni, ieri pomeriggio durante il consiglio d’istituto ha annunciato il rientro dall’emergenza con tutte le classi in grado di svolgere regolarmente l’attività e i laboratori; i disagi (inevitabili) sono ulteriormente diminuiti («grazie alla collaborazione dei docenti», tiene a sottolineare la preside) con gli orari modificati in modo da ridurre gli spostamenti tra la sede centrale e l’istituto Tacca.

Non solo. Tutte le classi hanno la possibilità di svolgere l’attività nei laboratori, una condizione imprescindibile per il liceo artistico.

Ieri pomeriggio, mentre incontravamo la preside e i componenti del consiglio d’istituto, nei laboratori erano in corso i preparativi per il Carnevale del liceo.

La sede succursale, inagibile dopo il terremoto, sembra essere un capitolo superato. Spazi non idonei sono solo un ricordo. «Dobbiamo quasi ringraziare che sia venuto il terremoto – affermano i rappresentanti d’istituto, Elia Ruffo e Alice Militano, mentre ci mostrano i laboratori – gli spazi all’istituto Tacca sono decisamente migliori rispetto alla sede succursale. Non c’è paragone».

All’istituto Tacca tuttavia c’è ancora molto da fare. Le aule per adesso sono state ricavate in spazi non utilizzati in attesa di lavori di manutenzione necessari per adeguarle al nuovo indirizzo.

Nei corridoi ci sono ancora accatastati mobili e vari strumenti di lavoro, ma rispetto alla sede succursale è tutta un’altra cosa.

Un corso al Tacca. «Spostandoci al Tacca chiudiamo il cerchio del polo artistico ottimizzando tutti gli spazi». Portare un intero corso all’istituto Tacca è vista come un’opportunità per la dirigente Vatteroni. Pensare a due sedi ben strutturate è decisamente più tranquillizzante rispetto ad una succursale con tanti problemi.

Nei prossimi mesi la Provincia interverrà all’istituto Tacca per sgomberare aule e per interventi di manutenzione, tutto entro settembre, per l’avvio regolare del nuovo anno scolastico.

In cantiere c’è l’idea di allargarsi negli spazi dell’ex-scuola media Canova, liberati recentemente dal tribunale del giudice di pace. Una proposta che sembra ottimale in previsione di un futuro potenziamento della scuola del marmo.

Se lavori devono essere fatti, almeno per una volta, sarebbe meglio essere lungimiranti.

Luca Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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