Sicurezza
Fosdinovo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco Dadà
Il primo cittadino voleva vietare il transito dei camion in alcune strade provinciali, ma i giudici hanno eccepito che il provvedimento adottato era “invasivo” dei poteri di Palazzo Ducale
FOSDINOVO. Doccia fredda per il sindaco di Fosdinovo Massimiliano Dadà: il Tar della Regione Toscana nella seduta di mercoledì scorso ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Provincia di Massa-Carrara e ha annullato l'ordinanza del 25 settembre 2011 con la quale il sindaco di Fosdinovo ordinava "il divieto di transito per i veicoli con lunghezza superiore a nove metri e con massa superiore a 25 tonnellate, richiamando i limiti già iposti da ordinanze provinciali, lungo la strada provinciale 72 all'interno dei centri abitati di Fosdinovo, Caniparola e Tendola, in considerazione dei motivi di tutela della pubblica incolumità e della sicurezza urbana".
Il Tar ha considerato che "non risultano sussistenti i presupposti per l'applicazione dell'art. 54 comma 4 del Tuel, il testo unico degli enti locali, tenuto conto che il provvedimento riguarda una situazione non caratterizzata dalla eccezionalità, dall'imprevidibilità e dall'impossibilità di farvi fronte con rimedi ordinari" e che non prevede un limite temporale di efficacia. Il Tar ha considerato, inoltre, che il provvedimento del sindaco "risulta invasivo dei poteri in materia di circolazione affidati all'ente proprietario della strada" e quindi della Provincia di Massa-Carrara.
Il punto è proprio questo: l’articolo 54, comma 4, del Tuel, dispone che “il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana ”. Ma qui non vi sarebbe stata l’eccezionalità. Il ric orso contro l’ordinanza del sindaco, oltre che dalla Provincia, era stato fatto anche dall’Impresa Autotrasporti Inerti Nord, e con l’intervento, in gergo giuridico “ad adiuvandum” (cioé di sostegno) di Walton Carrara successori Srl e Marmi Walton Carrara Srl, Inerti Muto srl.
I giudici fiorentini, come accennato, da un lato spiegano che il provvedimento del sindaco risulta invasivo dei poteri in materia di circolazione affidati all'ente proprietario della strada, nel caso di specie la Provincia di Massa Carrara, dagli articoli 5 e successivi . del Codice della strada; e che in ogni caso «resta comunque fermo l'obbligo della Provincia di assicurare la puntuale osservanza dei limiti imposti al transito sulla strada in questione, per quanto riguarda sia la tipologia degli automezzi, sia il numero di passaggi giornalmente consentito ai soggetti autorizzati con apposite ordinanze in deroga; e di garantire altresì, proprio in quanto ente proprietario della strada, le necessarie condizioni di sicurezza per la percorribilità della stessa». Le spese sono state compensate.
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