Sicurezza
«Proposto un commissario ma dovrà essere a scadenza»
Il sindaco: condiviso con la Regione un nome che è stato sottoposto al ministero dei trasporti in attesa della nomina di un nuovo presidente dell’Autorità portuale. Ore decisive, giochi aperti
CARRARA
Sul tavolo del ministro delle infrastrutture e dei trasporti è arrivata una nuova proposta scaturita dall’asse Comune-Regione: il nome di chi potrebbe ricoprire il ruolo di commissario, per traghettare la Port Authority verso il nuovo presidente.
Dopo il balletto di nomi dei giorni scorsi, pare che il sindaco Zubbani e il governatore Rossi abbiano trovato una via per superare in questa fase l’impasse dovuto al fatto che la terna di candidati alla presidenza dell’Autorità portuale non ha incontrato il gradimento ministeriale, anche se, a livello locale si attende il decreto di nomina del commissario per capire, senza il “dietro le quinte”, quali siano le motivazioni della “non scelta” all’interno della terna, che, ricordiamo, era composta da Luciano Lucetti (indicato dalla Camera di commercio) e Franco Gussoni (indicato dalla Provincia) in quota al Pd e da Leonardo Martini su indicazione del sindaco.
I tre sono rimasti ai blocchi di partenza e si è aperta la piccola voragine del vuoto presidenziale.
Di fatto la Port Authority ora attende un commissario.
E ieri fino al tardo pomeriggio non era trapelato il nome
di colui che è stato indicato nelle ultime ore al ministero.
Si parla di persona dell’ambiente delle autorità portuali, quindi esperto del settore, ma molto distante dal nostro territorio.
Che dovrebbe quindi diventare un traghettatore neutrale, «un commissario a termine – specifica Zubbani – senza già il doppio petto da presidente dell’autorità portuale».
«E’ un nome su cui c’è condivisione. La persona non è di qui» ha aggiunto, ed è evidente che la politica locale e regionale stanno lavorando a tutto spiano per evitare contrattaziioni senza fine fra Carrara e Firenze, e scontri con il governo centrale, anzi con il ministero dei trasporti, allo scopo di scongiurare il rischio che a Marina possa arrivare un “non desiderato”, cioè qualcuno imposto dall’alto. O che accontenti alcune parti, scontentandone altre.
In passato le cose erano andate più lisce.
Luigi Guccinelli al termine dei due mandati al vertice dell’autorità portuale, ha fatto le valigie nei giorni scorsi.
Si attende quindi la nomina ufficiale del commissario. E sul dopo, il sindaco sembra sperare in uno spiraglio, ossia che il ministro alla fine non chiuda del tutto la porta in faccia alla terna che gli era stata presentanta (anche se nei tempi previsti non ha scelto nessuno dei tre candidati) . Il come è difficile da ipotizzare se non nel contesto delle dinamiche politiche.
Potrebbe anche essere riformulata una nuova terna. Con conseguente riavvio dell’esame.
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