Gioco
La prossima udienza ci sarà il 29 febbraio Incarico a un perito per la traduzione
Servirà una controperizia sulla traduzione di quanto detto dalle due ragazze romene, Elena e Anna Maria, durante l’incidente probatorio che si è tenuto a Genova all’inizio del 2011. Il legale di Don...
Servirà una controperizia sulla traduzione di quanto detto dalle due ragazze romene, Elena e Anna Maria, durante l’incidente probatorio che si è tenuto a Genova all’inizio del 2011. Il legale di Don Peretti, Giacomo Bugliani, durante quelle deposizioni non aveva avuto un interprete a sua disposizione come aveva l’accusa. Così si è potuto accorgere di alcune discrepanze tra quanto detto dalle giovani e quanto poi tradotto: «Abbiamo dovuto guardare un video insieme a due persone di madrelingua romena - ha spiegato il legale - e ci siamo accorti che alcune cose le ha messe la traduttrice senza che le avessero dette le ragazze. Vogliamo il parere di un perito per stabilire cosa hanno detto veramente».
All’inizio si era opposta il pm Rossella Soffio, vuoi per il curriculum dell’esperta chiamata a presenziare all’incidente probatorio (curriculum che ha presentato al collegio) e vuoi perché secondo l’accusa le contestazioni della difesa non sono così stringenti. Infine il perzo motivo: il pm ha fatto mettere agli atti le dichiarazioni delle minorenni resre al pm e agli agenti della squadra mobile. Tutte convergenti e più o meno simili a quelle dell’incidente probatorio. Alla fine però la stessa Soffio ha acconsentito alla super perizia, chiedendo però che venga fatta da persona esperta e qualificata.
Se ne parlerà il 29 febbraio, quando il collegio assegnerà l’incarico. In quelle dichiarazioni ci sono molti passaggi contestati: dal letto dove don Peretti avrebbe, secondo le ragazze, invitato una di loro a stendersi con lui alla descrizione dei palpeggiamenti che poi hanno portato all’arresto del prelato.
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