Proteste
In trenta attendono i risarcimenti dei danni
Domani a Barbarasco (ore 17,30) consiglio comunale straordinario per fare il punto della situazione
TRESANA
Un consiglio comunale straordinario per fare il punto della situazione sulla questione dell’esplosione del metanodotto a quasi un mese dal fatto. Il Comune di Tresana si riunisce venerdì alle 17.30 proprio nella settimana in cui l’operaio Giorgi Dimitrov perde la vita a soli 22 anni dopo aver lottato per settimane con le ustioni procurate dalle fiamme sprigionatesi in quel pomeriggio di inverno. È al momento l’unica vittima per fortuna, ma sono tante le persone la cui vita è cambiata da quel giorno e che aspettano risposte sia dal punto di vista giudiziario che da quello economico. La voragine nel terreno che segnala il luogo dove gli operai stavano lavorando quel giorno e tutta l’area attorno rimane tuttora sotto sequestro con i periti del tribunale e quelli dell’assicurazione che compiono quotidianamente i propri rilievi. Ma di risarcimenti è presto per parlare. «Ci vorrà ancora del tempo - conferma il sindaco Oriano Valenti - per adesso sono stati fatti solo delle valutazioni preliminari e la questione, già delicata di per sé, si fa adesso più pesante con la morte di uno degli operai. È anche difficile lavorare oggi che siamo tutti molto addolorati». Per adesso sono arrivati 10mila euro da parte della Snam che ha versato al Comune per le prime necessità di chi quel giorno ha subito danni alle proprietà. In primis ci sono i coniugi Ringozzi, la cui casa andrà demolita e ricostruita di sana pianta. Sono circa un trentina in tutto le persone che attendono i risarcimenti, al loro fianco si è schierato il Comune sin dal primo momento in un’azione legale che da oggi si fa più complicata visti i recenti sviluppi. Ci sono poi le rassicurazioni della Regione Toscana, con il presidente Enrico Rossi che ha visitato Mulino il 30 gennaio scorso ed ha promesso che, nel caso le cose andassero per le lunghe, attiverà gli uffici preposti per anticipare i soldi che l’azienda del gas è tenuta a versare ai cittadini danneggiati. Di sicuro chi già si è mosso per aiutare la comunità tresanese sono i tanti privati che hanno fatto un versamento di solidarietà al conto corrente postale 1003499504 (causale “Emergenza esplosione metanodotto”) aperto dal Comune di Tresana per raccogliere fondi per aiutare le famiglie più colpite.(a.b.)
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