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Bonifica ex Rumianca, interpellato Rossi

Bonifica ex Rumianca, interpellato Rossi

L’Idv chiede risposte su risorse e tempi per disinquinare l’area. Bienaimè: gli enti locali si muovano

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CARRARA

Un’interrogazione urgente sul caso ex Rumianca e zona industriale sarà presentata oggi al presidente della Regione Enrico Rossi, dalla consigliera regionale dell’Italia dei Valori, Marta Gazzarri. Recentemente la Corte d’Appello di Genova ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune nei confronti della Syndial, attuale proprietaria dell’area ex Rumianca, ex Anic, ex Enichem. «Uno stabilimento — era scritto sulla richiesta di danno ambientale — che produceva prodotti tossici nocivi senza effettuare una costante e adeguata manutenzione», e oltre a ciò venivano fatte altre contestazioni.

«La Corte non ha accolto la richiesta — dice la consigliera Idv nell’interrogazione — poiché a suo giudizio, a prescindere dalla contaminazione che senza dubbio c’è stata, al tempo delle lavorazioni non vi era una legislazione antinquinamento che dimostrasse l’illiceità del comportamento dell’azienda titolare dell’impianto, escludendo altresì la responsabilità della Anic Agricoltura (oggi Syndial) per le produzioni più inquinanti, già sospese all’epoca del suo subentro nel 1983». Alla luce di ciò Gazzarri chiede alla giunta regionale chiarimenti «sulle prospettive relative ai tempi previsti per l’avvio della bonifica dell’area e delle falde sottostanti e, in considerazione della recente pronuncia della Corte d’Appello, se esistano le risorse necessarie». La bonifica della falda è in atto da anni, non è ancora iniziata quella del sottosuolo. Syndial, attende l’ok del ministero dell’ambiente sul progetto inviato. Una telenovela. Sul caso interviene anche Claudia Bienaimé, candidata a sindaco dell’Idv, che auspica «un maggiore impegno da parte delle amministrazioni locali per la tutela della salute pubblica. In vista anche degli insediamenti che andranno a stabilirsi nella zona industriale».

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