Il dolore
Bagno Internazionale spogliato del rame
I ladri hanno portato via le grondaie e le canalette dell’acqua piovana. Raffica di furti in tutta la città
MASSA
Hanno portato via le canalette in rame del bagno Internazionale, ai Ronchi. E quelle che non riuscivano a staccare, quasi la maggioranza, le hanno distrutte. Un danno enorme per il titolare dello stabilimento, Osvaldo Chelotti, che dovrà spendere migliaia di euro per rimettere le cose a posto.
Ad accorgersi del furto e delle devastazioni è stato il figlio, ieri mattina. Appena arrivato al bagno ha visto lo sfacelo: «I ladri erano già stati negli stabilimenti vicino al nostro, ma da noi non avevano portato via niente finora. Stavolta è toccato a noi». Chelotti ha presentato denuncia ai carabinieri. Il sospetto è che a colpire siano stati i nomadi.
Quello dei furti di rame sta diventando sempre più uno dei reati più gettonati. Qualche mese fa i soliti ignoti hanno portato via il filo della linea aerea che permette ai treni di viaggiare lungo i binari. I ladri erano stati disturbati e quindi non erano riusciti a portarne via tanto, ma quel poco che avevano strappato era bastato per creare qualche problema al traffico. Per fortuna il furto era avvenuto di notte e quindi i rallentamenti avevano interessato soltanto alcuni treni merci, ma per far tornare tutto alla normalità gli operai avevano lavorato fino alle primi luci dell'alba. E i convogli con i viaggiatori non avevano subito contraccolpi. Se non quelli dovuti ai normali problemi della linea tirrenica.
Qualche tempo fa tre romeni erano stati sorpresi alla guida di un furgone carico di oltre 150 chilogrammi di rame forgiato in barre di provenienza furtiva e denunciati per il reato di ricettazione. Anche quello era stato rubato alla stazione. La scoperta aveva evitato che lo scalo ferroviaria subisse dei danni peggiori. Ma è una battaglia continua delle forze dell'ordine con questa ondata di furti di rame. E pensare che un tempo questo metallo veniva buttato via, oggi invece vale tantissimo. Quotazioni da capogiro sui mercati internazionali, e prezzi in perenne ascesa. Così da tempo, in tutta la Toscana, si segnala il nuovo fenomeno di vere e proprie bande criminali specializzate nel furto di questo metallo. In particolare cavi elettrici, ma anche semplici grondaie. Di simili colpi sono piene i mattinali di carabinieri e polizia, visto che molti villini sono abbelliti proprio da gronde in rame.
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