Il dolore
Alla Filanda anche i telai del Palma
Il liceo artistico presta i suoi tesori al museo dell’archeologia industriale
MASSA
Un protocollo d'intesa per valorizzare il patrimonio storico locale: è stato firmato il 4 gennaio scorso da Comune e liceo artistico “Palma”.
Protagonista la tessitura, affascinante materia che, fino ai primi anni novanta, contava su corsi manuali proprio presso la scuola massese e per praticare i quali venivano impiegati telai ad ordito e per il ricamo ed utensili e attrezzature per la produzione dei tessuti. Tutti macchinari ancora oggi conservati nei locali dell'istituto.
E proprio dalla permanenza nell'istituto di questi arnesi e dalla disponibilità manifestata dalla scuola di mettere a disposizione della cultura collettiva questa pagina di storia ed identità, è nata l'idea della stipula del protocollo: il “Palma” presterà al Comune i suoi beni e l'amministrazione, tramite il suo ufficio della memoria e la delegata Elena Cordoni, trasferirà questi preziosi macchinari al costituendo museo multimediale di archeologia industriale della filanda di Forno. Sarà ancora il Comune a farsi carico di rimontare, collocare, tutelare e conservare i beni ceduti dal liceo per almeno un anno, rendendo anche riconoscibile il materiale storico attraverso l'apposizione di una targa recante la scritta “prestato dal liceo Palma”. Soddisfazione da parte dell’amministrazione: «La firma di questo protocollo segna un ulteriore passo avanti nella realizzazione del museo multimediale - ha detto Elena Cordoni - del quale si sta iniziando a parlare anche fuori provincia, a livello regionale e non solo. L'obiettivo finale è far diventare la filanda di Forno un punto di riferimento per l'archeologia industriale e, una volta ultimata la fase dei lavori relativa alla riqualificazione dell'edificio, un ex cotonificio industriale, sarà interessante per tutta la comunità arricchire quel sito: siamo già al lavoro con gli studiosi dell'università di Pisa». Un telaio grande, una decina di telai piccoli a mano destinati a diverse tipologie di tessuti, uno grande per la tessitura a ordito a muro, un orditoio orizzontale, due telaietti da tavolo a quattro luci: questi i preziosi tesori che il “Palma” sta cedendo alla città: «Queste ricchezze non devono restare nei magazzini - ha detto la dirigente scolastica Anna Rosa Vatteroni - ma diventare fruibili per tutti: la scuola ha solo avuto il privilegio di conservarli per un pò».
Margherita Mazzarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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