Sicurezza
Vive su una panchina, cerca un alloggio
CARRARA Fa davvero troppo freddo per dormire all’addiaccio e da tempo ormai Stefano Locatelli è stanco di vivere così, senza fissa dimora, in giro per le strade della città. Sono più di 4 anni ormai...
CARRARA
Fa davvero troppo freddo per dormire all’addiaccio e da tempo ormai Stefano Locatelli è stanco di vivere così, senza fissa dimora, in giro per le strade della città. Sono più di 4 anni ormai che l’uomo, originario di Cremona, di fatto vive a Carrara e un po’ tutti lo conoscono; dopo esser stato allontanato dalla galleria abbandonata di via Roma, è solito passare le proprie giornate su una delle panchine di Piazza Matteotti, con accanto un sacchetto con le sue poche cose e un cane di peluche, forse a ricordargli quello vero, il suo compagno di qualche tempo fa, che gli fu sottratto perché non poteva offrirgli una casa vera. «Sono molto stanco», afferma stringendo tra le mani quel pezzo di carta che, da mercoledì scorso, attesta la sua presenza a Carrara, secondo la consuetudine che obbliga i Comuni a fornire un domicilio, seppur fittizio ai propri clochard. «Continuo a chiedere all’amministrazione che mi conceda un posto dove dormire – prosegue –ho parlato con i servizi sociali e mi si dice che devo tornare a Cremona, ma io sono qui da anni, mi conoscono tutti e tanti mi vogliono bene. Credo sia un mio diritto di cittadino italiano quello di avere anch’io un luogo in cui poter vivere».
Insomma, Locatelli sente ormai diventata Carrara la sua casa: «Vivo di elemosina certo, ma se troveranno il modo di riconoscermi un alloggio saprò arrangiarmi, e magari riuscirò a ricominciare, senza rubare, cosa che non ho mai fatto».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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