Il Tirreno

Piano strutturale a marzo in consiglio

di Cinzia Carpita
Piano strutturale a marzo in consiglio

Fossone quasi intoccabile, Nazzano-Marasio fra le aree di trasformazione strategica, ovunque maxirecupero dell’esistente

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CARRARA

Dopo 15 anni approderà in marzo (queste sono le intenzioni politiche scaturite ieri mattina dalla commissione urbanistica) in consiglio comunale il piano strutturale nuovo per l’approvazione definitiva. Non tutto quello che era stato previsto dal piano varato nel 1997 è stato attuato in termini edilizi (fra nuove edificazioni e ristrutturazioni possibili), e il nuovo strumento urbanistico che ridisegnerà Carrara si porta dietro quindi una percentuale residua del piano che va in pensione e le prospettive future.

Ma in generale, nelle dodici Utoe (Unità territoriali organiche, cioè aree multifunzioni)) in cui è stato diviso il territorio comunale, si prevedono percentuali maggioritarie di recupero dell’esistente: mediamente oltre il 50%, con oscillazioni dal 7% in viale Galilei (Utoe 7) al 77% di S.Antonio-Nazzanoi-Marasio (Utoe 10).

L’elemento forte. Il nuovo piano strutturale (Ps), rispetto a quello “uscente”, lascia una percentuale di flessibilità sui possibili interventi nelle varie “aree di trasformazione”. Aree ritenute strategiche dall’amministrazione, per lo sviluppo del territorio. Per cui, ove le amministrazioni future riterranno di allargare alcuni interventi, potranno farlo restando dentro le previsioni del Ps.

Gli ambiti di trasformazione: strategia dello sviluppo. In una tabella riassuntiva contenuta nell’ultima stesura del piano, illustrato ieri dall’assessore Andrea Vannucci e dall’architetto Nicoletta Migliorini alla commissione urbanistica presieduta da Pietro Giorgeri, per ogni area Utoe si prevedono due quote in migliaia di metri quadrati: possibili interventi di sistemazione generale, di completamento, ma comunque “minuteria”, rispetto all’ambito di trasformazione (aree da infrastrutturare) che rappresenta un indirizzo preciso e caratterizzante sotto il profilo urbanistico.

Ad esempio a Fossone l’ambito di trasformazione è pari a zero, e significa che sono previsti solo interventi per il riassetto sull’esistente o per nuove opere ma non strategiche. Mentre sull’area Nazzano-Marasio è indicata una trasformaizone di 142.000 metri quadrati fra abitazioni e attività produttive ma attenzione: complessivamente il 77% è riservato al recupero.

Un altro comparto urbanistico con un ambito di trasformazione elevato (164.000 mq.) è l’Utoe 6 Zona Industriale: ovviamente pre insediamenti industrialie artigianali ma con una percentuale di recupero edilizio del 70 per cento.Analoga previsione di sviluppo per la zona di viale Galilei dovè c’è il comparto artigianale.

L’Utoe 4 di Villa Ceci (che non è solo l’area verde storicamente destinata a parco, ma anche tutto un tessuto circostante residenziale e commerciale) prevede solo l’ambito di trasformazione con un recupero del 65% dell’esistente.

Situazione capovolta ad Avenza Utoe 5: qui si prevedono interventi di sistemazione su 85mila metri quadri, contro 58mila di trasformazione. (recupero dell’esistente, 55%).

Via Aurelia- Utoe 9: l’area (con dentro Anderlino) che è stata la centro di molte osservazioni e proteste da parte di abitanti, prevede solo il 20% di recupero dell’esistente e ha un ambito di trasformazione di 67mila metri quadrati.

Nelle frazioni montane dove con l’attuale piano strutturale non sono stati fatti moltissimi interventi, si prevede per lo più la sistemazione di quello che c’è, e un recupero del 60% dell’esistente.

C’è poi il “territorio aperto”, cioè aree come Battilana e il nucleo urbano del Candia che saranno tutelate con il regolamento urbanistico dopo il varo del piano strutturale.In commissione si è anche parlato dei “coni visivi e paesaggistici”, che impediranno edificazioni a cerniera.

Tutte queste indicazioni sono previsioni generali di come potrà cambiare il territorio. Il piano verrà sottoposto alle circoscrizioni ma la commissione urbanistica tornerà a riunirsi la prossima settimana per un forse ultimo passaggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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