Attenzione
Scontri, visionati i video È caccia ai provocatori
Per ora i filmati non hanno rivelato nulla di clamoroso, ma sarà un lavoro lungo Il prefetto rinvia l’incontro con le parti politiche: «Prima facciamo chiarezza»
MASSA
La Digos sta visionando i primi filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza puntate su piazza Garibaldi. Telecamere che erano in funzione anche sabato, durante gli scontri tra estremisti di destra ed estremisti di sinistra. Per ora non è emerso nulla di concreto, ma gli agenti sono soltanto all’inizio del loro lavoro e quindi ci vorranno giorni per riuscire a identificare qualcuno. Sempre che ci riescano, visto che bisogna vedere la qualità delle riprese.
Ma non saranno gli unici filmati che verranno presi in esame dalla polizia. Ci sono anche le riprese effettuate durante la manifestazione dalle forze dell’ordine. E proprio da queste verranno identificati i partecipanti al sit in dei Carc. La manifestazione non era autorizzata e quindi chi è andato in piazza sarà denunciato.
C’è poi la controinchiesta della sinistra. I Carc e i ragazzi del Collettivo studentesco stanno raccogliendo il materiale fotografico (ma ci sono anche dei video) su quella che hanno definito un’aggressione: «Quelli di Forza nuova ci hanno presi di sorpresa, senza che le forze dell’ordine facessero nulla per impedirlo. Avevano delle aste, erano armati e volevano farci male come testimoniano i due compagni che sono finiti all’ospedale».
Intanto è saltato l’incontro, previsto ier mattina, tra Rifondazione comunista e il prefetto Giuseppe Merendino. Il prefetto ha preferito declinare ogni genere di incontro (lo aveva chiesto anche il Pdl) in attesa che ci sia un’idea un po’ più chiara di quello che è accaduto sabato in piazza Garibaldi.
La discussione così si sposterà in consiglio comunale, dove verrà sollevata la questione sicurezza e l’opportunità di far manifestare in pieno centro.
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