La manifestazione
La Regione stoppa il ripascimento
Firenze ammette: ancora criticità ai geotubi. Servono monitoraggi periodici
MASSA
La Regione usa toni moderati. Della polemica neppure l’odore. Eppure in quel sintetico comunicato c’è tutto: i lavori antierosione non sono andati al meglio, i problemi ci sono eccome, servono nuovi monitoraggi. E - per finire - i risultati di quei monitoraggi devono essere comunicati a tutti gli enti interessati. Tradotto: anche al comune e al sindaco Roberto Pucci che, seppur in sordina, canta vittoria. E - obbiettivo raggiunto per i balneari - stop al mega ripascimento in attesa «della validazione dell’esecuzione dei setti visto che ancora ci sono criticità ».
Ebbene sì, ieri pomeriggio, seduti intorno allo stesso tavolo, a Firenze, ci sono Anna Rita Bramerini, assessore regionale all’ambiente, Fabrizio Magnani, assessore provinciale alla difesa del suolo con delega ai lavori e, appunto, il primo cittadino. A quel tavolo c’è anche il professor Enzo Pranzini con tanto di dati sui rilievi effettuati. E - deduzione - quei dati non devono essere proprio rassicuranti. Così la Regione mette qualche puntino sulle “i”: il progetto è valido, «tutti lo hanno ribadito, ma a fronte - ecco il nodo cruciale - di alcune criticità emerse nell’esecuzione dei lavori -si legge nel comunicato della Regione - è stato deciso che la Provincia coinvolgerà i consulenti per fare verifiche periodiche». I professori Aminti e Pranzini dovranno fare ulteriori rilievi il che fa presumere che i lavori non siano finiti e che le criticità siano ancora tutte lì. E, nel segno della partecipazione, Firenze ha deciso che l’esito dei monitoraggi dovrà finire anche sulle scrivanie delle istituzioni: Comune e Regione. Non solo, l’assessorato all’ambiente dà ulteriori indicazioni: «La Provincia convocherà l’Ati (associazione temporanea di impresa) che si è aggiudicata i lavori perchè risolva le criticità così da consentire la corretta esecuzione di un progetto atteso da tempo». Insomma, tra le righe, Firenze ammette che il progetto va bene, ma l’esecuzione non proprio, che le criticità permangono e che servono monitoraggi periodici. In cui vuole essere coinvolta. Neanche un granello di sabbia finchè tutto non sarà ok. Ammessi solo «interventi specifici di messa in sicurezza, per garantire la stagione balneare». In altre parole: solo lavori per consentire a Ronchi di riprendere fiato e rimettersi in piedi dopo i crolli dei mesi scorsi. (c.s)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google