Il Tirreno

Asl: salvati (per ora) 20 posti di lavoro

di Alessandra Vivoli
Asl: salvati (per ora) 20 posti di lavoro

Il servizio mensa resta a Carrara, i sindacati chiedono all’azienda di congelare il trasferimento all’ospedale Versilia

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CARRARA

Venti posti di lavoro, almeno per il momento, salvati. E una nuova mannaia dei tagli, questa volta per 10/12 dipendenti, che invece potrebbe calare, in un futuro sempre più vicino nel settore dei supporti logistici, sempre legati agli appalti dell’azienda Asl.

Sono stati questi i temi al centro del tavolo convocato, ieri mattina, nella stanza dei bottoni dell’azienda sanitaria alla presenza del proprio direttore amministrativo, Lorenzo Pescini, i sindacati confederali e di categoria, e una rappresentanza dei lavori delle cooperativi. L’obiettivo era quello di fare il punto della situazione per quel che riguarda i servizi e i supporti logistici legati a doppio filo all’azienda Asl. E quindi, anche coinvolti nello stretto giro di cinghia che l’azienda è impegnata ad effettuare per far quadrare un bilancio in enorme difficoltà.

Mensa dell’ospedale: salvati (per ora) 20 posti di lavoro

L’idea annunciata dell’azienda, che nei giorni scorsi aveva fatto scattare l’allarme dei lavoratori con tanto di presidio fuori dall’azienda, era quella di spostare la preparazione dei pasti al Versilia, sia per il servizio di Massa che per quello di Montepepe (l’Opa). Questo, in termini pratici, avrebbe significato per l’azienda appaltatrice, la Dussman, una riduzione di 20-25 posti di lavoro.

Ed è proprio su questo punto che i sindacati, nel corso dell’ultimo incontro con la direttrice dell’Asl Maria Teresa De Lauretis, avevano chiesto un nuovo incontro, per affreontare al meglio la situazione.E così è stato. Ieri i confederali hanno messo sul piatto la proposta di bloccare lo spostamento delle cucine al Versilia e di attrezzare invece, con un piccolo investimento, la cucina dell’ospedale di Carrara: per far servire da qui le mense ospedaliere, facendo in modo che l’appalto (e i posti di lavoro) restino in provincia.

««L’azienda ha recepito la nostra richiesta - spiega Roberto Catelani, responsabile della cooperazione per la Cisl - Per il momento tutto resta com’è: i pasti continueranno ad essere preparati a Carrara. L’Asl si è quindi impegnata a una verifica ulteriore sulla proposta da noi avanzata. In ballo, lo abbiamo evidenziato ci sono 20-25 posti di lavoro che il territorio non può permettersi di perde».

Occupazione a rischio nei supporti logistici

Se un’emergenza sembra essere al momento tamponata per i servizi legati, in termini di appalti, all’Asl se ne apre un’altra: quella che riguarda i supporti logistici, che vanno dia centralini ai trasporti alla farmaceutica. Fino ad oggi l’Asl ha internalizzato i servizi ai centralini e negli uffici Estav, posizionandoci i suoi stessi dipendenti. Ma 5 dipendenti sono stati ricollocati nel magazzino (sempre Estav) di Pisa: quindi la perdita del posto, in questo caso è stata scongiurata.

«Impensabile adesso - spiega Stefano NicoliDella Filcam Cgil- pensare a ulteriori tagli, perchè la ricollocazione diventerebbe difficile e ci sarebbero posti di lavoro a rischio». L’Asl ha preso tempo per una verifica più approfondita, su quello che è un appalto variegato e legato a tutti i supporti logistici dell’azienda. Se ne riparlerà al prossimo tavolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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