Il dolore
La Digos trova le spranghe «Ce le hanno tirate i Carc»
Oggi verranno acquisiti i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza Il sindaco annuncia: non si faranno mai più manifestazioni in piazza Garibaldi
MASSA
Il presidio di protesta contro la manifestazione organizzata in memoria delle Foibe costerà una denuncia ai partecipanti che saranno riconosciuti dalle fotografie e dai filmati girati dagli uomini delle forze dell’ordine. È l’unica certezza del dopo tafferugli, ma la segnalazione sarebbe scattata anche se non fosse successo niente: l’estrema sinistra si è ritrovata in piazza Garibaldi senza alcun titolo.
Da qui nasce tutto quello che è capitato in un sabato di ordinaria follia. Con la polizia che da una parte parla di servizio d’ordine che ha funzionato e il sindaco Roberto Pucci che dall’altra vuole trovare un modo per impedire che in un giorno prefestivo possano esserci delle manifestazioni a ridosso del centro: «Piazza Garibaldi è stata inserita a forza nei luoghi permessi - dice -, vedremo di estendere il divieto. Fermo restando che il diritto a manifestare esiste e non può essere vietato a gruppi che sono legalmente riconosciuti».
Ma torniamo a quello che dice la polizia e cioè al servizio d’ordine che ha funzionato come previsto. Dal punto di vista della questura il discorso non fa una grinza: gli agenti stavano rientrando, quando si è scatenato il finimondo. In mezzo ai passanti e davanti al negozio di pelletteria Olegini. La Digos già da stamani acquisirà quanto ripreso dalle telecamere che si trovano nell’ufficio postale e in galleria. Perché c’è una cosa che non torna: chi ha aggredito chi. Da sinistra si dice che un gruppo di estrema destra è uscito con le spranghe e ha picchiato chiunque gli si parasse davanti. Una ricostruzione che al momento per le forze dell’ordine non trova riscontri: le spranghe c’erano e sono state raccolte, ma sono state tirate ai poliziotti dai manifestanti che contestavano il presidio di Forza Nuova e di Casa Pound. A raccontarlo sono gli agenti. Non è una verità granitica, però. Ed è per questo che verranno visionati sia foto sia filmati per capire chi ha acceso la miccia degli scontri.
Filmati e scatti che stanno raccogliendo un po’ tutti. A cominciare dai Carc che questa mattina si presenteranno in questura per denunciare l’aggressione: una denuncia che tira in ballo i dirigenti provinciali di Forza Nuova e alche alcuni loro parenti. «I nomi li faremo alle forze dell’ordine - dice Rinaldo Valenti, segretario locale dei Carc -. Noi stavamo rientrando a casa dopo aver presidiato la piazza per contestare i fascisti. Loro si sono presentati con le spranghe in mano e le forze dell’ordine non hanno fatto nulla per impedirlo, anzi gli hanno permesso di restare con i caschi in testa».
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