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A sinistra si cercano testimoni E la Destra scrive al Viminale

A sinistra si cercano testimoni E la Destra scrive al Viminale

MASSA Rifondazione comunista lancia un appello alla città: «Chiunque abbia visto qualcosa si faccia vivo con noi o con le forze dell’ordine perché dobbiamo ristabilire la verità: siamo stati...

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MASSA

Rifondazione comunista lancia un appello alla città: «Chiunque abbia visto qualcosa si faccia vivo con noi o con le forze dell’ordine perché dobbiamo ristabilire la verità: siamo stati aggrediti dai fascisti». A parlare per tutti è Pier Paolo Marchi, consigliere comunale e segretario del partito della falce e martello che annuncia che incontrerà il prefetto Giuseppe Merendino questa mattina: «Chiederemo che movimenti come Forza Nuova e Casa Pound vengano messi fuori legge, in un momento come questo la loro presenza è davvero pericolosa per i nostri giovani». Richiesta sottoscritta anche dai Carc e da Blocco studentesco. E ancora: «Esistono delle telecamere di videosorveglianza che avranno ripreso tutto quello che è avvenuto, spero che le forze dell’ordine acquisiscano i filmati e che si possa ristabilire la verità». Ma qual è la verità. Ci sono i testimoni, che ieri hanno incontrato la stampa nella sede dell’Arci Focus, che dicono come è andata: «I nostri ragazzi sono stati aggrediti da un gruppo di fascisti con le aste in mano. C’era uno, più anziano degli altri, che non riusciva neppure a tenerla in mano da quanto era pesante», racconta Giancarlo Albori. Gli fa eco Roberto Figali: «Con quella spranga ha colpito una vettura di colore chiaro sul cofano. Al volante c’era una donna, lei sarebbe utilissima come testimone. Spero si faccia avanti».

Anche a destra si chiede chiarezza. Lo fa il segretario provinciale della Destra Filippo Menconi, che ha inviato una raccomandata al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri: «Nella provincia apuana esiste il reale rischio del dilagare della violenza comunista che da tempo sta già mettendo in ginocchio la nostra città. L' ultimo episodio è accaduto durante un sit-in autorizzato in ricordo dei 20mila italiani uccisi nelle foibe: i Carc hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana con lanci di pietre, bastonate, manganellate, cartelli divelti, traffico impazzito, poliziotti contusi. La violenza comunista avanza , tollerata purtroppo dalle istituzioni locali che con il sindaco Pucci e il vice sindaco Nardi in testa, permettono a questi energumeni di fare e disfare tutto quello che vogliono. I Carc sono un’organizzazione perennemente sotto inchiesta, in quanto ritenuta fiancheggiatrice di gruppi terroristici. I capi sono ancora in prigione e altri fondatori del movimento sono sotto processo. Solo questo fatto dovrebbe essere sufficiente per capire chi è questa gente e come deve essere controllata a vista e perseguita per legge ogni qual volta se ne presenta l' occasione».

Chiede l’interpellanza parlamentare il consigliere del Pdl Stefano Benedetti, che scrive al prefetto Merendino chiedendo al rappresentante del governo come sia stato possibile tutto questo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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