Trasporti
Super-processo al rush finale
Ieri hanno parlato gli avvocati di Dazzi e Ruffini: «Devono essere assolti»
CARRARA
Si avvia al rush finale il super-processo per l’affaire Iraq. Ieri hanno parlato le difese dell’imprenditore Paolo Dazzi e della commercialista Ada Ruffini. Gli avvocati difensori hanno ribadito alcuni concetti chiave, e cioé che il contratto per la moschea era veritiero, che le decisioni del giudice Donatiello (moglie di Dazzi) erano assolutamente regolari e che correttamente non si era astenuta; e che nessuna delle persone coinvolte era riconducibile alla Server Plus, la società che acquisì il credito. Perciò devono essere assolti.
Gli avvocati difensori erano, per la Ruffini, Paolo Davico Bonino e Zavattaro; per Paolo Dazzi, il professor Marzaduri e avvocato Morra. Come già stabilito, mercoledì 15 ci saranno le repliche, giovedì 16 ulteriore spazio per le repliche e poi la camera di consiglio per la sentenza; presidente della Corte è Quinto Bosio, a latere Gianetti e Ferrero; anche ieri erano presenti i pm titolari dell’inchiesta, Padalino e Longi.
Si avvia quindi alla conclusione il processo che ha preso le mosse dalla vicenda di un contratto per una grande moschea in Iraq, poi interrotto per la guerra del Golfo. Parte civile si è costituito proprio il governo dell’Iraq, che nei giorni scorsi ha chiesto sette milioni e mezzo di euro di provvisionale; un ulteriore milione è statochiesto dalla Banca di Roma, altra parte civile.
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