Il Tirreno

Stragi naziste, sentenza rinviata a maggio

Stragi naziste, sentenza rinviata a maggio

La Cassazione di Roma prende tempo per pronunciarsi sulle responsabilità dello Stato tedesco

1 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO

È stato rimandato al prossimo 30 maggio il processo della Corte Militare di Cassazione per riesaminare per la terza volta i terribili avvenimenti avvenuti tra il 19 e il 27 agosto 1944 nelle stragi naziste che hanno insanguinato il territorio fivizzanese.

Dopo la prima udienza di mercoledi scorso il giudice della Cassazione ha così deciso per esaminare i contenuti della discutibile sentenza emessa il 2 febbraio scorso dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, che di fatto ha accolto il ricorso presentato dalla Germania, stabilendo che lo Stato tedesco non deve alcun indennizzo ai superstiti e ai familiari delle vittime della stragi perpetrate dai suoi soldati in Italia. Era ovvio che a seguito della storica sentenza che ha indignato migliaia di persone in Italia la Corte di Cassazione ha voluto per così dire capirci di più prima di emettere il suo verdetto.

Un aspetto sicuramente tecnico per meglio motivare l’eventuale condanna definitiva, ci si auspica, per i terribili fatti che hanno provocato la morte di oltre 400 persone tra anziani, donne e bambini nel Fivizzanese.

Infatti nella insanguinata estate del 1944, le truppe naziste imperversarono al di qua della Linea Gotica, massacrando chiunque capitasse loro a tiro, giustificando il tutto nel nome di una fantomatica caccia ai partigiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze