Sicurezza
Pontremoli apre ai giovani per rilanciare il territorio
Comitati di cittadini tra i 15 e i 30 anni appartenenti a scuole, scout e parrocchie saranno i portavoce per proporre idee e progetti all’amministrazione comunale
PONTREMOLI
Giovani, frazioni montane e sostegno alle famiglie sono stati i punti salienti all’ordine del giorno del consiglio comunale svoltosi venerdì sera.
Sul Comitato giovanile è stato il sindaco Lucia Baracchini a esporre il progetto, sostenendo che «si tratta di un’iniziativa volta a far crescere i giovani come cittadini del Comune e renderli sempre più partecipi di quella che è la vita amministrativa della città».
Il Comitato avrà rappresentanti da vari ambiti del mondo sociale cittadino come scuola, scout, parrocchie, in una fascia di età tra i 15 e i 30 anni e potranno quindi confrontarsi e portare idee e progetti all’amministrazione tramite il delegato del Comune per le politiche giovanili, Agnese Perini.
Perplessa è stata la reazione dell’opposizione del Pd, per voce del capogruppo Roberto Ribolla e del consigliere Paolo Bissoli: «Se si può essere d’accordo sullo spirito della proposta, certo non lo siamo nel merito - ha sottolineato Ribolla - primo per la mancata discussione con l’opposizione, e a questo proposito poniamo l’attenzione che, a nove mesi dall’entrata in carica di questa amministrazione, ancora non sono state nominate le commissioni, e poi perché si parla di giovani residenti a Pontremoli mentre bisognerebbe tenere conto dei tanti che vivono nelle città e che per vari motivi non vi hanno la residenza».
E ha rincarato la dose Bissoli: «Questo documento è stato copiato da un progetto analogo del Comune di Tortona, togliendo i passi più significativi. Come si può credere che sia realmente uno strumento dei giovani quando i 4 quinti dell’ufficio di presidenza del Comitato saranno nominati dal consiglio comunale e solo uno dai rappresentanti giovanili?».
«Si tratta di un provvedimento coraggioso e che tende una mano alle nuove generazione - ha replicato il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri - poi come tutti gli atti bisognerà vedere nella realtà come riusciranno a operare».
Chiusa questa discussione con l’approvazione del regolamento (9 voti favorevoli, la maggioranza più il consigliere di minoranza Enrico Petriccioli, e l’astensione dei 3 membri della minoranza Pd), come in un simbolico deja vu si è quasi ripetuta la stessa scena per la presentazione del Regolamento dei comitati di frazione.
Il sindaco e l’assessore Manuel Buttini hanno presentato l’iniziativa «che vuole intervenire per aiutare che vive nelle frazioni - ha dichiarato il sindaco - cercando di fermare uno spopolamento che ci sta uccidendo».
L’assessore Buttini è invece entrato nel piano tecnico della questione: «Verrà presentato un bando con chi intenda farsi carico di rappresentare una determinata frazione. In caso di più di un candidato saranno i residenti della frazione a eleggere il loro rappresentante, che assieme agli altri andranno a comporre il comitato».
Anche in questo caso l’opposizione del Pd ha esposto delle perplessità: «Discorsi generici ma pochi soldi - ha messo in evidenza Bissoli - e poi anche la struttura della votazione sembra poco chiara». E anche Petriccioli ha espresso la sua contrarietà: «In tutto il documento non c’è mai la parola “ruralità” che è invece l’aspetto centrale della vita delle frazioni. E credo che sarebbe opportuno che due rappresentanti del consiglio facciano parte del Comitato così da avere un rapporto di collaborazione diretta e reale».
Il regolamento è stato poi approvato con l’astensione compatta dell’opposizione.
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