La manifestazione
Balneari pronti a scendere in piazza
MASSA Sono pronti a fare come i tassisti. Manifestando e protestando per le vie della Capitale contro la minaccia che incombe sulle loro aziende : un decreto del governo che dia il via alla messa a...
MASSA
Sono pronti a fare come i tassisti. Manifestando e protestando per le vie della Capitale contro la minaccia che incombe sulle loro aziende : un decreto del governo che dia il via alla messa a gara delle spiagge.
Giovedì 23 ci sarà a Roma un incontro tra i sindacati e i ministri Piero Gnudi (turismo) e Enzo Moavero Milanesi (affari europei). Dal vertice si capirà come vuol risolvere il rebus delle concessioni demaniali la squadra di Monti. E le sensazioni, inutile dirlo, non sono rassicuranti.
E se l’esito dell’incontro non dovesse essere positivo, beh, allora gli uomini del mare sono pronti a scendere in piazza. Non solo: se il governo Monti darà l’ok alla messa all’asta delle concessioni dal 1° gennaio 2016, i bagni apriranno il fronte anche con i “tecnici”, così come avevano fatto con i “politici” mesi addietro.
«Ricorsi per milioni di euro - spiegano i balneari versiliesi». Sul fronte anti-aste, infatti, la Versilia è in prima linea. Ma anche gli apuani fanno sentire la loro voce. Stefano Gazzoli, vicepresidente di Riviera apuana, garantisce la partecipazione all’incontro del 15 febbraio al Principe di Piemonte. «In quella sede - spiega il titolare del bagno Sara - saranno definiti tutti gli aspetti tecnici: numero dei partecipanti e modalità di organizzazione della manifestazione». Poi spiega i motivi dell’incontro a Roma: «Abbiamo presentato alcuni documenti al Governo, il 23 ne sapremo di più. Una delegazione dei sindacati di categoria incontrerà i ministri.
Gli altri balneari attenderanno all’esterno». Nella speranza di una risposta positiva, altrimenti non è escluso che scatti la protesta.
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