Italia
Musetti: Città in Tv e c., che spreco
CARRARA «I progetti per la comunicazione istituzionale finiscono in bolle di sapone molto care. "Città in Tv" e "Oltre le circoscrizioni" e "Bilancio partecipato" nel dimenticatoio ma sono costati...
CARRARA
«I progetti per la comunicazione istituzionale finiscono in bolle di sapone molto care. "Città in Tv" e "Oltre le circoscrizioni" e "Bilancio partecipato" nel dimenticatoio ma sono costati circa un centinaio di migliaia di euro». La denuncia arriva da Gianni Musetti della Destra, che tuona: «L'amministrazione e il vicesindaco Zanetti non hanno mai perso un colpo pur di annunciare progetti. Fra i tanti si rammentano "Città in tv", "Oltre le circoscrizioni", e "Bilanciopartecipattivo", che sono stati propagandati come strumenti utili per fornire alla città dei modi interattivi e sociali per poter interloquire con l'Amministrazione e con gli enti pubblici. Peccato che entrambi sono stati fatti con un dispendio economico veramente oneroso, circa un centinaio di migliaia di euro a vario titolo, per poi finire nell'oblio. Città in Tv, un progetto fra Comuni e poste italiane (Postel) è da mesi e mesi completamente inattivo, insomma, i famosi 5 schermi che erano stati istallati nei vari punti (Comune, Stazione, Farmacie Comunali, Cup) sono spenti e non trasmettono più un bel niente. Idem per "Oltre le circoscrizioni" un progetto che avrebbe dovuto studiare un nuovo tipo di rappresentanza e di confronto democratico con il territorio, in vista della soppressione degli enti circoscrizionali: non se ne sa più nulla. Infatti nulla si dice e si scrive nel nuovo Statuto del Comune, che verrà approvato fra pochi giorni, dove non viene menzionato alcun progetto di rivisitazione delle circoscrizioni. Per quanto riguarda il Bilancio Partecipato, che avrebbe dovuto far partecipare i cittadini con le proprie proposte alla gestione del bilancio e dell'azione istituzionale, anche per quello tutto è andato a finire in cavalleria, con tanto di presa per i fondelli dei 400 cittadini che avevano avanzato delle proposte, rimaste nei cassetti di qualche ufficio del Comune. La cosa che fa ancor più rabbia è ovviamente il costo di queste operazioni: sui 100mila euro».
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