Proteste
Libraio per due mesi ma lo stipendio non c’è
MASSA Un lavoretto per l’estate Alessandro lo aveva trovato. Stipendio basso, tanto da fare, ma meglio di niente. E, invece, niente: il giovane il suo lavoro lo ha fatto, ma non ha visto neanche un...
MASSA
Un lavoretto per l’estate Alessandro lo aveva trovato. Stipendio basso, tanto da fare, ma meglio di niente. E, invece, niente: il giovane il suo lavoro lo ha fatto, ma non ha visto neanche un euro.
E’ purtroppo simile a quella di tanti altri la storia che ci racconta Alessandro Giovanardi, massese, 25 anni, studente e lavoratore. L’estate scorsa aveva trovato un lavoro stagionale presso una bancarella di libri a Bocca di Magra, di una ditta di Varese. Aveva firmato un contratto di collaborazione occasionale di due mesi (dal 27 giugno al 31 agosto) che prevedeva sette giorni su sette di lavoro, dalle 17 alle 24, per una somma di 1.700 euro lordi (che avrebbe riscosso a fine prestazione). Un lavoro stressante che, tuttavia, gli avrebbe permesso di mantenersi almeno per un semestre dell’anno accademico. E così ogni giorno, per 65 giorni, Alessandro ha percorso in macchina 26 Km, pagandosi benzina e spese extra. Apriva e chiudeva la bancarella. Incassava i soldi guadagnati e li inviava regolarmente, due volte la settimana, al datore di lavoro. Il 31 agosto ha chiuso per l’ultima volta le tende della bancarella. Da allora del datore di lavoro e dei 1.700 euro che si era guadagnato. Alessandro non avrà più notizie. Vane le chiamate, i messaggi, le mail e le sollecitazioni a pagare lo stipendio: il librario non risponde.
«È davvero una situazione intollerabile; – racconta Alessandro – è straziante pensare di aver perso tempo, soldi e, soprattutto, energia per guadagnare soldi che alla fine non ho mai visto. Per non parlare del disagio economico in cui mi sono ritrovato. E del tempo che dovrò aspettare prima di avere quanto mi spetta.
Alessandro (e con lui un collega di un'altra bancarella dello stesso proprietario) si è rivolto alla Cgil di Carrara, che ha già inviato una lettera di messa in mora alla ditta. Nessuna risposta neanche in questo caso. Ora partirà la causa legale.(m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
