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truffa all’europa

Interrogato il commercialista

Interrogato il commercialista

Paolo Strano, in carcere, ha dato al giudice la sua versione dei fatti

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CARRARA

Interrogatorio di garanzia, ieri mattina in carcere, per il commercialista Paolo Strano, alla presenza del suo avvocato, Luca Pietrini.

Il professionista è coinvolto nella presunta truffa sui fondi europei sgominata dalla Guardia di Finanza.

Quella in cui sono stati coinvolti anche i vertici della ditta Teismag, Pier Lorenzo e Sara Vannucci, per i quali è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Ieri Strano ha raccontato al giudice Giuseppe Laghezza la sua versione dei fatti, nessun ricorso alla facoltà di non rispondere, anzi il commercialista ha ripercorso con precisione le tappe della vicenda che riguarda l’accesso, finito nel mirino della magistratura e delle fiamme gialle, ai fondi europei.

Per Strano è stata avanzata, dall’avvocato Luca Pietrini, la revoca o attenuazione delle misure cautelari. Per lui quindi potrebbero scattare, secondo il pronunciamento del giudice, gli arresti domiciliari. Per il momento, intanto, il commercialista resta in carcere.

Paolo Strano è un nome che le fiamme gialle tengono sotto controllo. C’è un’altra vicenda che lo ha visto protagonista non più di un anno fa, sempre relativa a una truffa sui contributi europei.

Per quella frode all’Unione europea il commercialista apuano venne arrestato.(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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