Il Tirreno

«Il tribunale di Pontremoli va chiuso»

di Alessandra Vivoli
«Il tribunale di Pontremoli va chiuso»

La presidente Failla: solo con la soppressione delle sezioni distaccate la macchina giudiziaria potrà essere più efficace

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PONTREMOLI

«L’accorpamento, solo temporaneo, delle udienze penali togate dal tribunale di Pontremoli a quello di Massa è stato fatto per garantire maggiore efficienza alla macchina giudiziaria. Chi vi si oppone non si rende conto di questa cosa fondamentale. Non c’è alcuna volontà di depotenziare Pontremoli, anzi stiamo facendo grandi sforzi in direzione contraria. Anche se, per migliorare l’andamento del tribunale stesso, ci auguriamo che quella sezione distaccata venga soppressa. E così anche quella di Carrara. Altrimenti con il turn over del personale amministrativo bloccato e quattro magistrati in meno, andare avanti sarà sempre più difficile».

Parla chiaro, e per la prima volta, il presidente del tribunale di Massa-Carrara, e giudice, Maria Cristina Failla, dopo l’allarme lanciato - da alcuni legali e dal sindaco Lucia Baracchini - per la soppressione delle udienze penali togate al tribunale di Pontremoli.

La Failla sosterrà le sue tesi anche all’assemblea degli avvocati, convocata per giovedì 16 febbraio (alle ore 16), proprio nella stessa sede distaccata lunigianese.

Lo stop alle udienze togate: non è una questione di costi

Comincia con lo sgombrare il campo dalle polemiche al dottoressa Failla.

«L’aver accorpato le udienze penali togate di Pontremoli al tribunale di Massa è un provvedimento temporaneo e, soprattutto, non è stato fatto per tagliare i costi - spiega - Il fatto è che siamo da un anno e mezzo con quattro magistrati in meno in organico e, ad ogni modo, siamo riusciti a portare avanti l’attività del tribunale e delle due sezioni distaccate. A complicare le cose il personale amministrativo si è ridotto da 56 a 36 unità, e sono oltre 20 anni che non viene bandito un concorso per nuove assunzioni in tribunale. Non solo, il giudice applicato al civile non può, per legge, occuparsi anche del penale: quindi dovrei mandarne uno apposta a Pontremoli, per meno di 50 processi l’anno, i numeri, infatti sono questi. E’ per tutti questi motivi che abbiamo deciso di portare quelle udienze a Massa. Si tratta di un provvedimento temporaneo che, lo scorso anno, abbiamo messo in atto per quel che riguarda il civile: i carichi di lavoro, poi, sono stati riportati a Pontremoli, dove da fine dicembre a fine febbraio il consiglio giudiziario ha dato la disponibilità, non senza grande battaglie da parte mia, di un giudice civile, la dottoressa Cristina Tabacchi».

Intanto la sezione di Pontremoli sarà rafforzata

Da Massa arriverà, dal 1 ° marzo, a Pontremoli il giudice Paolo Puzone. «E’ la prima volta che questo tribunale ha un magistrato, a tempo pieno per il civile» sottolinea la Failla.

E continua: «Solo la soppressione delle sezioni distaccate, di Pontremoli e anche di Carrara, consentirebbe al tribunale di recuperare efficacia e di impiegare al meglio tutto quel personale amministrativo (11 unità a Pontremoli, 13 a Carrara), che adesso lavorano in misura ridotta, magari solo per due udienze la settimana, mentre da noi a Massa non si riesce ad andare avanti. L’accentramento - conclude - è l’unico modo possibile per far funzionare tutto meglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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