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la querelle

Fuori Porta ribatte a Gaia e pensa alle carte bollate

CARRARA Controreplica di Andrea Fusani, titolare del Fuori Porta, alla nota di Gaia che definiva il locale “Supermoroso”. «Restiamo molto perplessi da tali dichiarazioni - scrive Fusani - giunte...

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Controreplica di Andrea Fusani, titolare del Fuori Porta, alla nota di Gaia che definiva il locale “Supermoroso”. «Restiamo molto perplessi da tali dichiarazioni - scrive Fusani - giunte contemporaneamente a un estratto conto inviatoci dalla stessa società dal quale risulta evidente come il nostro debito relativo agli anni precedenti al 2011 fosse stato da noi saldato secondo il prospetto a suo tempo presentatoci presso lo sportello Gaia. Osserviamo comunque che l’importo per 21 bollette insolute sarebbe stato ben maggiore che i duemila euro da loro prospettati, visto l’importo medio di una bolletta Gaia per forniture aziendali. Abbiamo appreso come l’importo richiestoci in questi giorni sia in gran parte costituito da spese legali, piuttosto ingenti, a fronte di due lettere legali risalenti al 2009-2010. Ricordiamo infine come l’alto numero di comunicazioni via raccomandata ricevute prima del 2011 dal gestore fossero in gran parte imputabili ai nostri trascorsi nel comitato Anti Gaia». Fusani sta valutando la possibilità di procedere contro il gestore anche per diffamazione. «Rimane l’amara constatazione di un atteggiamento incomprensibilmente aggressivo da parte di una società che opera in situazione di assoluto monopolio».

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