La manifestazione
Ex Cat abbandonato ma con i termosifoni ancora accesi...
La denuncia di Cesare Micheloni: se ne è accorto per le perdite d’acqua, intervengono anche i vigili del fuoco
AVENZA
«Ad Avenza crolla tutto, ma Zubbani va alla Seatec e non si accorge che la città perde acqua da tutte le parti, la sua amministrazione è come l'orchestra del Titanic che mentre la nave affonda continua a suonare, come se nulla stesse accadendo (intanto l'agenzia di rating Fitch ha declassato il Comune)»: a tuonare è Cesare Micheloni, candidato a sindaco di Identità Toscana - Io amo Carrara.
E aggiunge: «Dopo le tristi vicende dell'ex mercato coperto e della Sala Amendola, da qualche mese è stato dichiarato inagibile anche lo stabile di Via Giovan Pietro (denominato ex Cat). All'interno del suddetto stabile vi era la sede di alcune Associazioni, un ufficio della Protezione Civile e un distaccamento della Pubblica Assistenza, a seguito di un'ordinanza comunale gli occupanti avevano lasciato i locali, ma a quanto pare il Comune di Carrara non si è minimamente preoccupato di monitorare l'edificio e fare manutenzione. Infatti, dopo aver notato che dall'interno dello stabile fuoriuscivano perdite di acqua ho avvertito i vigili del fuoco, i quali prontamente sono intervenuti (dopo cinque minuti), hanno chiamato la Polizia Municipale, solo dopo circa 30 minuti i vigili del fuoco hanno potuto accedere ad una delle entrate, per l'altra hanno dovuto attendere circa un'ora. All'interno i pavimenti sono allagati, le mura presentano infiltrazioni e sversamenti di acqua, ed è crollato parte del controsoffitto; causa di ciò sono delle perdite dai termosifoni, che peraltro risultano essere ancora in funzione! Questa noncuranza oltre che a causare uno stato di degrado e di abbandono dell'immobile comunale (nel cuore pulsante di Avenza), al contempo, mette a repentaglio l’incolumità dei cittadini e di quanti si dovessero trovare, comunque, a passare per le via centrale della frazione avenzina».
Il riscaldamento sprecato.
Sostiene ancora Micheloni: «Inoltre, l'Amministrazione comunale dilapida soldi per riscaldare un edificio vuoto e spreca migliaia di litri d'acqua, in barba ai contribuenti ed ai cittadini che tutti i giorni devono tirare la cinghia per arrivare in fondo alla giornata, è pertanto necessario individuare i responsabili di quanto sopra esposto, perchè non è giusto che a pagare sia sempre e comunque la cittadinanza».
E conclude: «Al sindaco Zubbani, onnipresente a tagliar nastri e a presenziare a passerelle pubbliche, suggerisco di prendere atto del suo fallimento amministrativo, che in cinque anni di governo ha demolito fisicamente e moralmente la città». Insomma, un j’accuse a tutto tondo.
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