Il Tirreno

Esselunga si allarga e così ci sta anche la farmacia comunale

Esselunga si allarga e così ci sta anche la farmacia comunale

La catena vuole ampliare il punto vendita di viale Roma Palazzo civico pronto a lanciare la sua proposta

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MASSA

Che Esselunga punti all’ampliamento del punto vendita di viale Roma non è una novità. La novità, però, potrebbe esserci se, in quei metri in più di superficie, sorgesse una nuova farmacia comunale. Un’idea per ora, finita, però, all’ordine del giorno della commissione consiliare sanità.

Nonostante il nodo rimanga il piano strutturale, infatti, il colosso milanese si sarebbe già portato avanti, non solo prendendo contatti con l’amministrazione, ma anche assicurandosi volumetrie che possano essere utilizzate nel caso dio un definitivo via libera. Il supermarket avrebbe acquistato un terreno e un immobile vicino al punto vendita il cui volume possa essere sommato a quello già esistente. Con uno scopo: ampliare il magazzino e parte della superficie destinata alla vendita. Bene, il Comune - a quanto pare - qualche idea in testa ce l’ha. All’interno del terreno acquistato dalla catena, ne sorge uno comunale: Palazzo civico potrebbe cederlo o venderlo, dare l’avallo all’ampliamento (segnale positivo in tempo di crisi) e proporre che all’interno del grande magazzino nasca una nuova farmacia. Rigorosamente comunale. Una speranza per il sindacato delle farmacie pubbliche, alla prese con il decreto sulle liberealizzazioni. Tradotto: altre sei farmacie, private, potrebbero nascere in città.

Sulla questione il riserbo è massimo. Franca Leonardi, assessore alla sanità, assicura che ad ora «l’ampliamento da Esselunga non è stato richiesto». Poi due parole sul decreto: «Le 6 farmacie in più che potrebbero nascere sarebbero private. I Comuni possono aprirne di nuove solo negli aeroporti, nei grandi centri commerciali». E nei grandi magazzini. Ecco, quindi che una base su cui ragionare, di fronte ad una Esselunga più grande, c’è. Solo un’idea dell’amministrazione, forse.

In ogni caso l’ampliamento di un punto vendita di successo e una nuova farmacia pubblica non possono che essere accolte - seppure ancora in fase embrionale- come ottime notizie in una città in crisi produttiva ed occupazionale. (c.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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