La manifestazione
Tensione per le foibe Destra e sinistra scendono in piazza
MASSA Giornata ad alta tensione domani: estrema destra ed estrema sinistra si troveranno in piazza a pochi passi di distanza: i primi per ricordare le Foibe, gli altri per impedirglielo. Casa Pound...
MASSA
Giornata ad alta tensione domani: estrema destra ed estrema sinistra si troveranno in piazza a pochi passi di distanza: i primi per ricordare le Foibe, gli altri per impedirglielo. Casa Pound eForza Nuova hanno chiesto il permesso per manifestare Massa-Carrara antifascista invece no, nonostante questo si troveranno in piazza Garibaldi. Alle 14. Il comitato di sicurezza sta cercando di capire cosa fare per impedire che i due gruppi vengano a contatto e non è escluso che alla fine venga dirottato il percorso del corteo della destra (anche perché a sinistra nessuno ha chiesto nulla).
Intanto,la federazione provinciale della Destra e Gioventù Italiana hanno datp la propria adesione alla manifestazione di sabato, in ricordo delle vittime delle foibe. «Riteniamo che sia doveroso il ricordo delle sofferenze patite non solo dai ventimila italiani trucidati nelle foibe dai partigiani di Tito, ma anche dei 350mila istriani, fiumani e dalmati, costretti a lasciare la propria terra e vivere da profughi nella propria stessa patria.».
Oggi invece scenderà in piazza il Pdl e il movimento Azione giovani distribuendo volantini nelle scuole e in strada per ricordare il genocidio. Il consigliere azzurro Alessandro Amorese, il coordinatore comunale Andrea Aliboni e il dirigente del Pdl Marco Guidi approfittano della ricorrenza per attaccare Elena Cordoni, delegata alla Memoria del Comune di Massa: «Da anni, come centrodestra e Pdl portiamo avanti una battaglia di civiltà e di memoria storica, chiedendo che venga intitolata una piazza o una strada ai martiri delle Foibe; purtroppo a queste richieste il sindaco Roberto Pucci e le istituzioni sono rimaste sorde ed indifferenti. Ci chiediamo allora se la Memoria, per la quale paghiamo una delegata nella persona debba essere a senso unico e ancora oggi di parte. Per questi motivi, abbiamo inviato una lettera al presidente della repubblica affinchè, nel rispetto dei valori e della memoria condivisa, si attivi affinché venga intitolata ai Martiri delle Foibe una strada, compiendo così un gesto di civiltà, ricordo ed insegnamento per le giovani generazioni».
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