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le vertenze

Manifestazione nazionale per i lavoratori del lapideo

CARRARA  Vertenze in primo piano, dal marmo alla cantieristica.  FIllea-Cgil Feneal-Uil e Filca-Cisl organizzano una manifestazione nazionale di tutti i lavoratori del settore costruzioni e cioè...

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CARRARA

 Vertenze in primo piano, dal marmo alla cantieristica.

 FIllea-Cgil Feneal-Uil e Filca-Cisl organizzano una manifestazione nazionale di tutti i lavoratori del settore costruzioni e cioè lapidei, edili, legno, laterizi e cemento. La manifestazione si terrà a Roma sabato 3 marzo ed avrà tra i temi oggetto di rivendicazione la modifica al sistema pensionistico, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, trasparenza del mercato del lavoro, contrattazione territoriale e le politiche industriali. «Con la riforma fatta sono stati modificati anche i lavori usuranti che per il futuro saranno praticamente inutilizzabili - si legge nella nota sindacale - Un sistema giusto deve obbligatoriamente tenere conto che non tutti i lavori sono uguali e pertanto anche il fatto che non tutti i lavoratori possono andare in pensione con gli stessi anni di contributi e con la stessa età anagrafica. Anziché pensare a togliere la cassa integrazione questa va semmai estesa alle aziende ed ai lavoratori che oggi non ce l’anno, modificare gli importi e la durata». Le organizzazioni sindacali organizzeranno il viaggio in treno pertanto è necessario prenotarsi al più presto entro la fine di questa settimana o al più tardi i primi giorni della prossima.

Due ore di sciopero a Nca

Nelle ultime settimane la Rsu di Nca ha denunciato con forza le proprie preoccupazioni relative al futuro del cantiere e quindi di 250 famiglie compreso l’indotto. La Fiom si è attivata per convocare rapidamente ad un tavolo Ministeriale che riapra in modo rapido una trattativa per definire sia gli assetti societari che la vocazione industriale del sito. Ieri i lavoratori di Nca iscritti alla Fiom si sono riuniti in assemblea con 2 ore di sciopero, per valutare le condizioni relative agli aspetti Nazionali (manifestazione della Fiom del 18 febbraio 2012 a Roma) e per analizzare le condizioni relative allo stato attuale di Nca. La Fiom auspica che le Istituzioni locali con la Regione Toscana aprano una riflessione per individuare una soluzione condivisa con le organizzazioni sindacali Tale soluzione dovrà prevedere una continuità produttiva ed occupazionale ,quando si aprirà il difficile confronto con il Governo che attualmente, grazie anche all’accordo suddetto, che la Fiom non ha sottoscritto, lascia intravedere come soluzione finale solo la messa in liquidazione del Cantiere, per noi inaccettabile. «Pertanto la Fiom - si legge nella nota sindacale - chiede alle istituzioni locali ed alla Regione un confronto costruttivo che auspichiamo possa avvenire già dalla prossima settimana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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