Toscana
«Il forno Bonaldi deve chiudere»
Esposto denuncia: è necessario mettere in sicurezza l’immobile
CARRARA
«Gli interventi strutturali in quel panificio mettono a rischio l’intero immobile: chiediamo che sia chiuso e che venga messo al più presto in sicurezza».
A puntare il dito, contro il forno Bonaldi, in pieno centro a Marina, è la società Inasip srl, proprietaria del fondo commerciale in via Maggiani, secondo la quale gli attuali titolari del panificio, che hanno acquistato il locale nel 2002, avrebbero effettuato degli interventi strutturali e in particolare la demolizione di alcuni muri portanti, per mettere in opera il nuovo forno elettrico, tali da mettere a rischio l’edificio stesso.
Per questo motivo la società Inasip srl, di cui è amministratrice Natalya Zolotar, si è rivolta all’avvocato Sergio Lalli e ha inviato un esposto-diffida al Comune, all’ufficio urbanistica all’ufficio del genio civile, in cui chiede provvedimenti immediati di chiusura dell’esercizio commerciale, sino a che siano posti in essere gli interventi destinati a risolvere il problema.
Altrimenti si annuncia già una battaglia nelle sedi legali appropriate.
La società Inasip, sostiene infatti che nel dicembre scorso, nella proprietà accanto al fondo commerciale in cui si trova ora il panificio Bonaldi, si siano verificate crepe, e addirittura il distacco di intonaci e stipiti di marmo.
Per questo motivo la signora Zolotar chiese l’intervento dei vigili del fuoco che, secondo quanto viene messo nero su bianco nella diffida, evidenziavano «una assoluta precarietà statica, non compatibile con l’agibilità dei locali sia del piano terra che del primo piano».
Il verbale di sopralluogo venne inviato, per opportuna conoscenza e per prendere i provvedimenti del caso, all’ufficio urbanistica del Comune.Ma l’amministrazione - si legge nell’esposto dell’avvocato Lalli - si sarebbe limitata ad intimare ai titolari del panificio Bonaldi di “mettere in sicurezza l’immobile”. Cosa che avvenne - continua il legale - soltanto con “una puntellatura con cristi” nella zona di soffitto dove era stata asportata la parete.
Un provvedimento che per la società proprietaria dell’immobile accanto al panificio, non sarebbe stato sufficiente. Tanto che si è arrivati a presentare l’esposto- diffida in cui si denuncia la mancata esecuzione del dispositivo comunale.
Ma non solo, si ordina anche ordina anche, ai titolari del panificio Bonaldi, l’innalzamento della canna fumaria del forno che sarebbe causa di immissioni nocive - secondo quanto scritto nell’esposto dell’avvocato Lalli - alla proprietà Inasip.
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