Sicurezza
Eccidi nazisti, altra fumata grigia
La Corte militare di Cassazione non ha ancora emesso la sentenza
FIVIZZANO
Ancora fumata nera per l’attesa sentenza della Corte Militare di Cassazione che da mercoledi mattina è riunita a Roma per riesaminare per la terza volta i terribili avvenimenti avvenuti tra il 19 e il 27 agosto nelle stragi naziste che hanno insanguinato il territorio fivizzanese.
Questo a seguito del ricorso della Germania che nei precedenti gradi di giudizio è stata riconosciuta responsabile civile per i fatti avvenuti. Forse a fare tardare la sentenza, molto attesa dai superstiti e i familiari delle vittime, e la recente decisione assunta dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, che con una sentenza storica e quanto mai ritenuta ingiusta dalle migliaia di persone che in Italia hanno subito gravi lutti per mano dei soldati del terzo Reich, ha accolto il ricorso dello Stato tedesco ritenendo che quest’ultimo non deve alcun indennizzo per quelle stragi.
Solo nel territorio fivizzanese morirono trucidati barbaramente 402 civili per lo più anziani, donne e anche bambini in tenera età.
Una ferita che non si è mai rimarginata nonostante siano passati 68 anni da quei terribili fatti, nella mente dei superstiti e dei familiari delle vittime quel ricordo è rimasto indelebile e per questo tenacemente attendono ancora che sia fatta finalmente giustizia.
Adesso comunque si è alla resa dei conti e in tanti attendono il verdetto romano per sapere se il pesante tributo di sangue pagato dalla Lunigiana avrà finalmente, per quello che può valere dopo così tanti anni, avrà giustizia.
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