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Don Gallo benedice l’idea di una piazza per Faber

Don Gallo benedice l’idea di una piazza per Faber

Gran parte degli anarchici assenti all’iniziativa per polemica nei suoi confronti ma Alfredo Mazzucchelli era presente e ha voluto dare la sua testimonianza

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CARRARA

«Adesso potrò andare dal cardinale Bagnasco con le dichiarazioni degli Anarchici di Carrara e dirgli: “Vedi Eminenza, ti arrabbi sempre con me e mi dici che sono anarchico, invece loro ce l’hanno con me”»: così ha scherzato nel corso del suo intervento al Ridotto degli Animosi in occasione di “Una piazza per Faber”, don Andrea Gallo. All’iniziativa, dal titolo “Signora libertà signorina anarchia” sono stati invitati il fotografo Reinhold Kohl e, appunto, Don Andrea Gallo ma, proprio sull’intervento di quest’ultimo alcuni appartenenti al movimento anarchico carrarese avevano espresso critiche durissime, arrivando ad accusare don Gallo di star especulando sulla figura di De André: «Considerando la presenza di Don Gallo tanto inappropriata quanto provocatoria», questo messaggio compariva sulla pagina facebook dedicata all’iniziativa e, proseguendo, si sottolineava l'incompatibilità esistente tra il pensiero anarchico e libertario e qualsiasi forma di religione o istituzione ecclesiastica. Queste defezioni, sommate all’essenza di rappresentantI dell’Amministrazione comunale, hanno offerto una sala non proprio gremita, ma l’intervento del “prete del marciapiede”, appassionato come sempre, ha fatto dimenticare ogni vena di malinconia. «Era ora! - ha esclamato Don Gallo - che anche a Carrara si dedicasse qualcosa a De André in nome di quel legame profondo che è esistito e che ha fatto scegliere a Fabrizio di organizzare, nel 1982, un concerto proprio qui, devolvendo l’intero ricavato alla stampa anarchica». Un ricordo a tutto tondo del cantautore, espresso da chi si è definito suo allievo: «Quando un cardinale mi ha chiesto se conoscessi tutti i Vangeli io ho detto di sì, ma anche che non erano 4 ma 5, si tratta del Vangelo secondo Fabrizio». Di questo è certo Don Gallo che ha ricordato il motivo per cui De André gli volesse bene: «Sono ancora tuo amico anche se sei un prete - gli disse un giorno - perché non vuoi mandarmi in Paradiso per forza». È in questo contesto che si inserisce l’importanza del primato della coscienza personale tanto caro anche a De André, la stessa che probabilmente ha fatto intervenire Alfredo Mazzucchelli che dell’anarchismo ha voluto fornire l’interpretazione: «La prima cosa che un Anarchico deve avere è la tolleranza - ha affermato - era questo il principio adottato da De André, senza questa si rischia di andare incontro ad una dittatura anarchica, un’altra chiesa, un nuovo potere che certo non sarebbe buono». «Non la Chiesa è il mio punto di riferimento - ha aggiunto Don Gallo, che durante i funerali del cantautore non era in chiesa ma in piazza sotto la bandiera rosso-nera - ma Gesù, lui sì viaggiava in direzione ostinata e contraria”.

Il 6 aprile prossimo saranno passati 30 anni dal concerto di De André a Carrara, in quell’occasione Khol ha proposto di rinominare la piazza.

Barbara Monaco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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